Titolo provocatorio forse, ma molto realistico. E non ce ne frega nulla di cosa possano pensare i (falsi) buonisti: noi non siamo razzisti, semplicemente scriviamo la realtà delle cose e chi non vuole, non ci legga e scelga pure altri giornali che scrivono quello che la gente con le fette di salame sugli occhi, vuole leggere.

Premessa polemica a parte (ma sacrosanta perché ci siamo rotti di farci criticare da persone ignoranti che non hanno un cavolo da fare tutto il giorno, non conoscono la realtà e men che meno come si fa giornalismo oggi, per cui vadano affanc….), per celebrare degnamente la festa della mamma, figura ancestrale primaria anche al giorno d’oggi, abbiamo deciso di invitarvi a leggere un articolo di http://wisesociety.it/   che elogia le mamme italiane e indirettamente spiega perché fanno pochi figli; a differenza delle straniere che fanno solo le casalinghe, sono mantenute dai mariti e prosperano grazie ai contributi e  aiuti che uno Stato forse scellerato continua ad erogare a pioggia.

Mamme italiane che devono farsi in quattro tra casa, lavoro, famiglia e impegni vari e che non hanno tempo di andare al mercato o in giro per la città con uno stuolo di figli attorno e col telefono di ultima generazione come fanno tante mamme straniere.

Mamme straniere che se possono fare tutto questo devono ringraziare le loro corrispettive italiane (ma non solo) che lavorano e versano i contributi allo Stato.

Le mamme italiane equilibriste tra famiglia e lavoro

Tengono in piedi case e famiglie, fanno crescere i figli e portano sempre più spesso anche il pane a casa. Eppure non vedono mai le loro tutele crescere, anzi: l’ultima sentenza della Cassazione sul divorzio e l’assegno di mantenimento rischia di penalizzarle ulteriormente. La vita delle mamme italiane, di cui domenica 14 maggio si celebra la giornata di festa, è sempre più difficile: tra gli impegni lavorativi e i carichi familiari. Il quadro che emerge dall’ultimo rapporto sul tema redatto da «Save the Children» e intitolato «Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro» è poco rassicurante. Mettere al mondo un figlio lungo la Penisola è sempre più difficile e le differenze territoriali rimangono profonde.

Il resto dell’articolo lo potete leggere su Wise Society al link http://wisesociety.it/piaceri-e-societa/mamme-italiane-lavoro-savethechildren/

Le mamme italiane equilibriste tra famiglia e lavoro

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