L’istituto Boccardo

Trentanove anni, acquese di nascita, due lauree di cui una in Scienze dell’Informazione ed una in Informatica, una notevole passione per l’insegnamento (“E’ sempre stato il mio sogno”), due libri scritti: questo è Roberto Grenna, dal 1° settembre dirigente scolastico dell’Istituto “Ciampini-Boccardo” di Novi.

E’ vincitore di concorso ed uno dei dirigenti scolastici più giovani della provincia di Alessandria.

Ci dà subito una notizia: il Ciampini-Boccardo ha ottenuto in organico di fatto l’istituzione della classe terza di perito chimico del corso serale per adulti che si completerà con la quarta meccanica e la quinta elettronica.

Tanti vogliono sapere chi è Roberto Grenna.

Una persona che non ha l’intenzione di aspettare che le cose succedano. Se le cose le vuoi, te le devi andare a cercare. Mi dispiace molto lasciare l’insegnamento ma credo che fare il dirigente scolastico sia utile per cambiare qualcosa, nella scuola, dal di dentro.

 Che cosa intende per cambiare qualcosa nella scuola?

Io penso che la scuola venga vista da molti, a torto, come un punto debole ed anche come un parcheggio. Vorrei cambiare questa concezione, portare la scuola ad essere competitiva con il resto degli ambienti, valorizzare e far conoscere le professionalità che esistono che penso costituiscano forse il punto più forte del nostro Paese. Sono convinto che si possa fare tanto per la scuola.

Perchè ha scelto il Ciampini-Boccardo?

Ho scelto, ho voluto, il Ciampini-Boccardo perchè sapevo che al suo interno c’è un gruppo docente ed ata con delle professionalità eccellenti. Un gruppo di persone con le quali lavorare per fare dell’istruzione una chiave per la crescita intellettuale e sociale delle persone. Perchè credo che, su questo territorio, il Ciampini-Boccardo possa costituire un valore aggiunto.

 

Il Ciampini-Boccardo è però una realtà complessa, con oltre millecento alunni, indirizzi come quello agrario ed enogastronomico partiti nell’ultimo anno, un corso serale. Come pensa di affrontare le cose?

Il corso di enogastronomia ha avuto un notevolissimo successo tanto che sono state formate due classi prime e per l’altro indirizzo credo che il territorio ne avesse bisogno in quanto nella provincia di Alessandria è presente solo a Rosignano Monferrato. Bisogna trasmettere il messaggio che le professionalità di questi due indirizzi sono ricercate e che anzi possono costituire una risposta alla carenza di posti di lavoro a livello giovanile. Però in Italia si è troppo legati al pezzo di carta e non si considera il percorso di studi. Il diploma o la laurea sono il riconoscimento di un percorso ma bisogna pensare di più alle competenze ed alle conoscenze che si acquisiscono. Una parola sul corso serale.

 Dica.

Considero i corsi serali molto importanti. Servono a dare una seconda opportunità per conseguire un titolo di studio ed anche delle conoscenze e competenze a chi il titolo di studio, per vari motivi, non l’ha potuto ottenere. Migliora le professionalità. Una scuola con degli adulti già inseriti nel mondo del lavoro significa un arricchimento per la scuola stessa e ritengo sia di fondamentale importanza anche per i docenti.

 Il Ciampini-Boccardo costituisce anche una eredità pesante. Ne conviene?

Indubbiamente. Il mio predecessore, il preside Bruzzone, ha lavorato molto bene in questi quattro anni sulla forza che la scuola ha sul territorio. La politica che adotterò sarà quella di cambiare il meno possibile da un punto di vista organizzativo, vista l’esistenza di un meccanismo già oliato, perfettamente funzionante. Anche se ha perso qualche ingranaggio importante, come il preside Bruzzone o come Mario Scarsi e Guido Rosso divenuti dirigenti scolastici. Ma sia con Guido che con Scarsi, e non solo con loro, faremo delle cose insieme tramite le reti di scuole. Gli argomenti non mancheranno, penso ad esempio alla questione della sicurezza ed alla formazione del personale. Ma ce ne sono anche altre. E ritengo inoltre importante che si crei una “omogeneità”, una “linea” da seguire anche in scuole di differente ordine e grado.

 Ci sono notevoli lavori da realizzare al Ciampini, soprattutto i laboratori di enogastronomia. A che punto sono?

Il laboratorio di enogastronomia è in fase di attuazione nella ex-casa del custode. I lavori non sono ancora ultimati ma mi attiverò perchè le funzionalità minime possano esserci prima possibile. Perchè l’attività laboratoriale, ai fini dell’acquisizione delle competenze, è di fondamentale importanza. Ed il laboratorio di enogastronomia è l’ultimo in ordine di tempo ma ragionando sui vari indirizzi indubbiamente ci sarà necessità anche di altri.

Gli Enti Locali hanno sempre meno fondi. Si potrebbe parlare di finanziamenti da parte di privati?

Questo non è un discorso che tocca solo il Ciampini-Boccardo ma si sviluppa in un contesto generale. Il discorso degli sponsor nella scuola è da valutare perchè lo Stato mette a disposizione delle scuole sempre minori risorse. Non cala però l’impegno che una scuola qualsiasi può e deve avere economicamente parlando. Faccio un esempio: si rompono i banchi. Chi li compra se la Provincia non ha i soldi per acquistarli? Il discorso degli sponsor privati, aziende, banche, quello che si vuole, è un discorso che nel medio periodo dovrà essere preso in considerazione anche in un’ottica di management che si vuole da una Dirigenza Scolastica. Di conseguenza se i soldi non sono sufficienti per le attività di una scuola potrebbe essere una via, che si potrebbe valutare. Con questo non dico che il discorso partirà domani, al momento cercheremo di amministrare i soldi a disposizione di una scuola nella maniera più oculata possibile, nello stesso tempo garantendo il massimo per i nostri studenti. E non dimentichiamo che noi forniamo un servizio ed il servizio sono i ragazzi che vivono nel nostro territorio. Se lavoreremo bene il riconoscimento verrà dalle iscrizioni.

Buon discorso ma gli Istituti Tecnici e Professionali, rispetto ad uno Scientifico, vengono considerati di Serie B. Cosa fare per cambiare questa opinione?

Facendo vedere quello che in realtà una scuola come il Ciampini-Boccardo è in grado di offrire dal punto di vista delle competenze. Non esistono scuole di Serie A e di Serie B, la vecchia distinzione fra Licei uguale classe dirigente ed Istituti Tecnici e Professionali uguale classe operaia appartiene al passato perchè sono cambiate le esigenze. C’è bisogno di persone che sappiano fare o che almeno provino a fare e queste le si trovano nelle scuole che hanno un taglio pratico, per quanto negli ultimi anni siano state ridotte le ore di laboratorio. E poi c’è il discorso dell’alternanza scuola-lavoro, degli stage che adesso vengono fatti anche all’estero e grazie ai quali i ragazzi avranno una carta in più da giocarsi per il lavoro. Anche il Liceo li fa ma con un taglio differente di formazione, con una didattica che punta alla sicura prosecuzione degli studi. Tuttavia gli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali in tante occasioni, ai test di ammissione alle Facoltà universitarie, hanno ottenuto risultati migliori rispetto a studenti di altri ordini di scuola a dimostrazione che non preparano solo per il lavoro.

Maurizio Priano



 11 settembre 2012