Un duro colpo ai patrimoni illeciti accumulati dalla criminalità è stato inferto ad Alessandria grazie a un’operazione congiunta condotta dal personale della Direzione Investigativa Antimafia di Torino e della Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria. Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un decreto di confisca emesso ai sensi del Codice antimafia dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta congiunta avanzata dal Direttore della DIA e dal Questore di Alessandria. Il provvedimento ha colpito un noto pregiudicato alessandrino ritenuto socialmente pericoloso e contiguo a esponenti di spicco della ‘ndrangheta radicati nel basso Piemonte, disponendo contestualmente a suo carico la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di quattro anni.
Il profilo criminale e i legami con i clan mafiosi
Il destinatario del provvedimento di prevenzione vanta una lunga scia di vicende giudiziarie ed è ritenuto una figura di rilievo nei collegamenti con la criminalità organizzata insediata nel territorio piemontese:
- vicinanza accertata con figure di vertice della ‘ndrangheta stanziatesi da tempo nell’area del basso Piemonte;
- coinvolgimento pregresso in procedimenti giudiziari per reati di eccezionale gravità;
- imputazioni relative all’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di capitali;
- condotte delittuose legate a episodi di estorsione;
- traffico e spaccio di sostanze stupefacenti;
- porto abusivo di armi da fuoco.
Il reticolo dei prestanome e i beni sottoposti a confisca
L’azione ablativa rappresenta una delle operazioni patrimoniali più rilevanti mai portate a termine nella provincia di Alessandria, scaturita da meticolose verifiche economiche e finanziarie:
- individuazione di una marcata e ingiustificata sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati dal soggetto e il cospicuo patrimonio a lui concretamente riconducibile;
- accertamento di una fitta rete di intestazioni fittizie utilizzata per schermare le proprietà sia in via diretta sia indiretta;
- apertura di indagini a carico della moglie, del figlio del proposto e di altri due soggetti pregiudicati, indagati per il reato di intestazione fittizia di beni;
- confisca definitiva estesa all’intero patrimonio aziendale, a numerosi beni mobili e immobili registrati e alla totalità dei rapporti finanziari e bancari individuati dagli investigatori.





