Il Consiglio Comunale di Novi Ligure ha approvato a maggioranza il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il documento contabile consuntivo che delinea la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del “Gruppo Comune”. La seduta consiliare di mercoledì 28 ottobre è stata segnata da un articolato confronto politico aperto dall’illustrazione del quadro normativo e dei conti da parte della giunta, con il ritorno in positivo del risultato d’esercizio e la diminuzione dell’indebitamento complessivo. Il dibattito in aula ha visto contrapposte la maggioranza, concorde nel reinvestire gli utili generati a sostegno delle reti e del welfare, e le opposizioni, determinate a chiedere che la solidità delle società si traduca in agevolazioni concrete sulle tariffe a favore delle famiglie novesi.
Il quadro normativo e l’andamento economico del Gruppo Comune
Ad aprire i lavori dell’assemblea cittadina è stato il Segretario generale del Comune, Pier Giorgio Cabella, il quale ha ricordato la disciplina legislativa che regola il costante controllo sulle partecipazioni pubbliche dell’Ente: un’attività che unisce la programmazione degli obiettivi, il monitoraggio periodico dei risultati, la rendicontazione finale e la verifica ordinaria degli assetti societari.
L’andamento dei conti è stato successivamente esposto dall’Assessora al Bilancio, Carlotta Carraturo, che ha messo a fuoco il miglioramento gestionale rispetto all’esercizio precedente:
- il ritorno in terreno positivo del conto economico consolidato, trainato dalla crescita dei proventi operativi ordinari e dalle componenti straordinarie di gestione;
- l’incremento del margine operativo caratteristico, testimonianza diretta della tenuta e dell’efficienza delle attività tipiche svolte dalle società del Gruppo;
- il costante rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, evidenziato da una sensibile riduzione dei debiti complessivi nel quadriennio, dalla crescita progressiva del patrimonio netto e dall’aumento delle disponibilità liquide complessive a supporto dei futuri investimenti.
Il dibattito in aula tra tariffe, investimenti e gestione dei servizi
La discussione ha fatto emergere posizioni contrastanti circa l’utilizzo delle risorse accumulate dalle partecipate e le priorità d’intervento sul territorio:
- per le minoranze, i consiglieri Oscar Poletto (Forza Italia) e Marco Bertoli (Fratelli d’Italia) hanno sollecitato l’amministrazione affinché la solidità economica raggiunta dalle società si trasformi in sgravi tariffari e misure di aiuto economico per la cittadinanza;
- il consigliere Giacomo Perocchio (Lega) ha posto l’accento sulla visione strategica del comparto pubblico locale, chiedendo risposte celeri sulla nascita dell’azienda unica per il ciclo dei rifiuti, una risoluzione definitiva per il contratto calore di Acosì e una regia più stringente sulle infrastrutture del servizio idrico;
- sui banchi della maggioranza, il capogruppo del Partito Democratico Luca Patelli ha rimarcato la funzione di rendicontazione propria del consolidato, demandando le scelte d’indirizzo economico agli atti programmatori e previsionali dell’Ente;
- sempre per il Partito Democratico, il consigliere Daniele Mascia ha difeso l’operato delle società erogatrici, ricordando che i corrispettivi del comparto idrico sono stabiliti dall’Autorità d’ambito per garantire la manutenzione delle condotte, arginare le dispersioni idriche e finanziare le opere necessarie.
La sintesi del Sindaco Rocchino Muliere e l’esito del voto
A tracciare le conclusioni del confronto è intervenuto il Sindaco Rocchino Muliere, che ha rimarcato la stabilità economico-finanziaria dell’Ente e delle sue articolazioni, affrontando i singoli temi posti dai gruppi consiliari:
- il riordino del servizio rifiuti deve procedere con gradualità e in sintonia con la pianificazione della Regione, evitando forzature burocratiche su un bacino complesso formato da centocinquanta Comuni;
- sul fronte del contratto per la gestione calore legato ad Acosì, i controlli tecnico-economici sono ormai in fase avanzata con l’obiettivo di chiudere la vertenza in tempi rapidi;
- la distinzione tra aziende operative, i cui utili devono essere reinvestiti per ammodernare le reti e le infrastrutture pubbliche, ed enti consortili: l’avanzo del Consorzio Servizi alla Persona servirà infatti a finanziare direttamente l’assistenza scolastica per l’autonomia degli studenti con disabilità.
Al termine della discussione, il documento contabile è stato approvato dall’aula con undici voti a favore, espressi dai rappresentanti della maggioranza, e cinque voti contrari compatti da parte dei gruppi di minoranza.





