Un intenso percorso spirituale e comunitario che unisce centinaia di delegati orionini collegati dai cinque continenti con i luoghi d’origine del loro Fondatore. Nell’ambito del Convegno Internazionale delle Opere di Carità Educative e Assistenziali (CIOC), religiosi e laici provenienti da ogni parte del mondo hanno fatto tappa a Pontecurone e a Tortona per un pellegrinaggio carismatico unico nel suo genere. Più di settanta i partecipanti presenti sul territorio affiancati da ben 411 persone collegate online durante i lavori di gruppo, tutti riuniti per riscoprire l’essenza più autentica della carità di Don Orione, rinnovando la propria vocazione al servizio, all’evangelizzazione e all’accoglienza degli ultimi.

Il pellegrinaggio tra Pontecurone e Tortona: intimità, comunione e missione

L’itinerario percorso mercoledì 21 non è stato concepito come una sequenza di memorie storiche, bensì come un’esperienza viva e unitaria:

  • riscoperta dei luoghi simbolo legati a San Luigi Orione per comprendere l’intreccio indissolubile tra tre dimensioni essenziali della vita cristiana;
  • Intimità: l’incontro personale e profondo con Cristo che accende la fede;
  • Comunione: l’apertura del cuore che spinge ad accogliere e sostenere fratelli e sorelle nella comunità;
  • Missione: la naturale evoluzione della grazia ricevuta in servizio concreto, impegno pastorale e attenzione verso le nuove frontiere del bisogno sociale;
  • celebrazione della Santa Messa conclusiva officiata in lingua francese nella storica cornice della chiesa di San Michele a Tortona.

Le quattro tappe metodologiche per un rinnovamento vocazionale

Per calarsi appieno nello spirito dell’iniziativa, ogni momento della visita è stato articolato secondo un preciso schema di riflessione:

  • L’evento storico: narrazione e approfondimento documentale dei fatti accaduti;
  • Il nucleo spirituale: comprensione e interiorizzazione dell’esperienza vissuta da Don Orione;
  • La dinamica dell’unica carità: sintesi concreta tra raccoglimento interiore, vita comunitaria e slancio apostolico;
  • La domanda per il pellegrino: interrogativo personale per calare l’insegnamento del santo nelle sfide del presente, domandandosi in che modo ciascun luogo riveli la vitalità della carità orionina;
  • centralità del partecipante come protagonista attivo di una reale rinascita interiore, pienamente allineata alle linee guida del CIOC.

Lavori in presenza e rete mondiale online

Il programma dell’assemblea unisce il lavoro sul campo con la collaborazione a distanza:

  • attività strutturate per oltre 70 delegati presenti fisicamente nella sede dei lavori;
  • sessioni mattutine dedicate al confronto approfondito all’interno dei singoli gruppi linguistici;
  • pomeriggi aperti al collegamento da remoto con centinaia di religiosi, laici e operatori attivi nelle opere caritative ed educative di tutto il pianeta.