Serata densa di decisioni strategiche per il futuro economico e occupazionale di Novi Ligure quella andata in scena mercoledì 21 ottobre nell’aula del Consiglio comunale. La seduta si è aperta con l’informativa urgente del sindaco Rocchino Muliere sulla vertenza dell’ex Ilva, con la prospettiva della cassa integrazione per centinaia di lavoratori da metà novembre e la convocazione di una seduta aperta fissata per lunedì 26 ottobre al Museo dei Campionissimi. A seguire, l’assemblea cittadina ha approvato all’unanimità la variante parziale al Piano Regolatore Generale dedicata alle attività produttive, illustrata dall’assessore Gianfilippo Casanova, che sblocca undici importanti interventi di ampliamento, riconversione e riqualificazione per sostenere lo sviluppo industriale e commerciale del territorio limitando il consumo di suolo.

Crisi ex Ilva: stop alla produzione a novembre e consiglio aperto

Il primo cittadino Rocchino Muliere ha tracciato il quadro emerso dall’ultimo tavolo di crisi regionale svoltosi a Torino:

  • proseguimento dell’attività produttiva nello stabilimento novese fino all’esaurimento delle scorte di magazzino, previsto tra metà e fine novembre;
  • attivazione della cassa integrazione per 515 lavoratori su un totale di 540 addetti, con il conseguente fermo temporaneo del sito;
  • trattative dei commissari per l’acquisto di 10.000 tonnellate di coils entro febbraio, quantitativo ritenuto da istituzioni e sindacati sufficiente a coprire appena 15-30 giorni di lavoro;
  • richiesta di un piano di forniture più solido per garantire continuità occupazionale, con l’estensione degli ammortizzatori a circa 70 addetti dell’indotto e la ripresa delle lavorazioni a Racconigi;
  • intesa tra le Regioni Piemonte e Liguria con il sistema bancario per anticipare il trattamento di cassa integrazione alle famiglie, evitando le attese burocratiche dell’INPS;
  • convocazione del Consiglio comunale aperto monotematico per lunedì 26 ottobre, alle ore 21:00, presso la sala del Museo dei Campionissimi.

La variante urbanistica per le imprese e il recupero degli spazi

L’assessore all’Urbanistica Gianfilippo Casanova ha presentato il piano di modifica al PRG, concepito per accompagnare la crescita del tessuto imprenditoriale in sinergia con la Zona Logistica Semplificata (ZLS):

  • percorso tecnico e partecipativo avviato a fine 2024 e sviluppato in raccordo con Regione e Provincia;
  • rigenerazione degli immobili esistenti e ampliamento dei presidi aziendali senza intaccare l’impianto generale del piano regolatore né i servizi pubblici;
  • consumo di suolo produttivo circoscritto a poco più di 15.000 metri quadrati, a fronte di un tetto quinquennale consentito superiore ai 224.000 metri quadrati;
  • ricadute positive per le casse comunali attraverso gli oneri concessori, i contributi straordinari di urbanizzazione e la valorizzazione del patrimonio pubblico.

A spiegare la filosofia dell’operazione è stato lo stesso assessore Casanova: «La variante punta a favorire ampliamenti aziendali, recupero di immobili esistenti e nuove opportunità di insediamento, senza alterare l’impianto generale del PRG né ridurre gli standard destinati ai servizi pubblici».

Gli 11 interventi previsti: 9 privati e 2 comunali

Il provvedimento accoglie e disciplina le istanze di sviluppo presentate da diverse realtà economiche del comprensorio:

  • Novilù: ampliamento della superficie di somministrazione da 250 a 500 metri quadrati all’interno degli spazi attuali, senza nuova edificazione;
  • Zona Bennet: introduzione della possibilità di insediare attività di ristorazione veloce;
  • Ex Hotel Emisfero: recupero funzionale e potenziamento della struttura ricettiva fino a 46 camere;
  • Bodrato Cioccolato: ampliamento dello stabilimento produttivo per ulteriori 3.000 metri quadrati;
  • Neoceram e Zingardi: razionalizzazione e ottimizzazione logistica degli spazi industriali;
  • Area di servizio Bettole: regolarizzazione della conformità cartografica;
  • Gambarotta: facoltà di realizzare uno spaccio aziendale per la vendita diretta;
  • Ex deposito Centrale del Latte (via Verdi): riorganizzazione dell’area pubblica con destinazione commerciale per il corpo di fabbrica principale, creazione di un lotto residenziale di 1.500 metri quadrati e riordino del verde;
  • Ex Poligono Tiro Minatori (sullo Scrivia): riclassificazione di 88.000 metri quadrati ad ambito agricolo e fluviale per la successiva cessione, preservando 25.000 metri quadrati per le dotazioni pubbliche.

Voto unanime, verso il nuovo PRG e prossimi passaggi

Il confronto in aula ha visto la convergenza unanime dell’assemblea con 15 voti a favore, pur nel confronto tra le perplessità dell’opposizione sull’uso di varianti puntuali e la rivendicazione della maggioranza sulla tempestività delle risposte fornite all’economia locale:

  • annuncio del sindaco Muliere sull’avvio dell’iter per la redazione di un nuovo Piano Regolatore Generale, resosi indispensabile per adeguare la città alle mutazioni demografiche, sociali e climatiche avvenute negli ultimi 35 anni;
  • deposito formale degli atti della variante per 15 giorni;
  • successiva finestra di ulteriori 15 giorni a disposizione dei cittadini per la presentazione delle osservazioni;
  • svolgimento delle verifiche ambientali da parte degli enti preposti e ritorno in aula entro circa due mesi per l’approvazione definitiva;
  • entrata in vigore ufficiale dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte e sul portale del Comune di Novi Ligure.