La decisione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di convocare un vertice dedicato all’ordine pubblico, all’indomani delle gravi devastazioni registrate durante gli ultimi cortei, riceve il plauso formale della Federazione Sindacale di Polizia (Fsp). Il sindacato evidenzia l’urgenza improrogabile di garantire risposte concrete ai cittadini privati della propria sicurezza e agli operatori delle forze dell’ordine chiamati a fronteggiare in prima linea le violenze di piazza. Attraverso una posizione netta, l’organizzazione richiede l’immediata riattivazione del Tavolo tecnico sui Reparti Mobili e un tempestivo adeguamento delle dotazioni di difesa per restituire autorevolezza allo Stato.

La presa di posizione del Segretario generale Valter Mazzetti

A commentare il quadro attuale e l’iniziativa assunta dai vertici governativi è il Segretario generale Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti, che sottolinea:

«Bene la decisione del presidente Meloni e del ministro Piantedosi di tenere un vertice sull’ordine pubblico dopo le assurde devastazioni dei giorni scorsi. E’ indispensabile dare subito risposte concrete ai cittadini che vedono brutalmente leso il proprio ‘diritto’ alla sicurezza, compromessa la propria situazione economica, e compressa la propria libertà, ed anche ai ‘cittadini operatori in divisa’ che pagano un prezzo insostenibile».

Il Segretario generale entra poi nel merito dell’azione statale e della necessità di un cambio di passo strategico per prevenire disordini e aggressioni:

«Lo Stato deve ritrovare la strada per riaffermare la propria autorevolezza, perché non è ammissibile lasciare i delinquenti a distruggere, rubare, aggredire come è accaduto in queste ed in tante precedenti occasioni. In tal senso, è arrivato il momento di riattivare il Tavolo tecnico di confronto sull’organizzazione dei Reparti Mobili, come Fsp chiede da tempo, per migliorare, ottimizzare ed efficientare l’organizzazione e la gestione dei servizi di ordine pubblico, perché proprio la partecipazione delle organizzazioni sindacali offre punti di vista, considerazioni, analisi e suggerimenti da cui non si può prescindere, dal momento che rispecchiano la realtà assoluta fotografata da chi scende in strada in divisa per affrontare, puntualmente, il gioco al massacro».

Le richieste sulle dotazioni operative e sugli strumenti di difesa

Per arginare le condotte violente e garantire una gestione efficace dell’ordine pubblico sul territorio, il sindacato elenca puntualmente le misure e gli equipaggiamenti ritenuti non più rinviabili:

  • lacrimogeni seriamente potenziati perché servano a qualcosa;
  • veicoli blindati dotati di cannoni che consentano di miscelare l’acqua con sostanze irritanti e coloranti per marcare a lungo termine i facinorosi;
  • impiego di droni per riprendere dall’alto le azioni criminali e i rispettivi autori;
  • dotazione di proiettili in gomma o spugna ad impatto cinetico (Flash-Ball / LBD) per inabilitare a debita distanza i soggetti più aggressivi.

L’appello a intervenire con fermezza e senza opportunismi

In chiusura del proprio intervento, il vertice della Fsp Polizia ribadisce l’urgenza di scelte incisive e condivise a sostegno di chi opera sul campo:

«Non è tempo di indugi né di valutazioni di opportunismo politico, di fronte alla compromissione della sicurezza pubblica serve agire con fermezza, serietà, responsabilità, spirito di collaborazione massima con chi in strada sotto il peso delle tenute antisommossa versa sudore e sangue».

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