Successo e grande interesse a Pontecurone per l’appuntamento culturale andato in scena sabato 10 ottobre presso la Sala Berri, dedicato alla presentazione del romanzo d’esordio del concittadino Federico Coscia intitolato “Le cronache dei Nitar”. L’iniziativa, inserita nella rassegna “Appuntamento con l’Autore”, è stata introdotta dall’assessore alla Cultura Marialuisa Ricotti e dal presidente della biblioteca civica “S. Castelli” Piero Gazzaniga, registrando una sala gremita e un dialogo partecipato tra l’autore e il pubblico. Al centro dell’incontro le peculiarità dell’urban fantasy, genere narrativo moderno in cui magia, poteri straordinari e percorsi di crescita adolescenziale si intrecciano per salvare le sorti del mondo.
L’incontro in Sala Berri e il confronto con i lettori
La rassegna promossa dalle realtà culturali del paese ha visto protagonista la prima opera letteraria del giovane talento locale:
- presentazione ufficiale curata in apertura dall’assessore alla Cultura del Comune di Pontecurone, Marialuisa Ricotti;
- intervento e introduzione a cura di Piero Gazzaniga, presidente della biblioteca civica “S. Castelli”;
- ottima risposta da parte della comunità, con un numeroso pubblico intervenuto per ascoltare la genesi dell’opera;
- dialogo aperto e approfondito tra Federico Coscia e i lettori sui temi centrali del libro e sulle scelte narrative adottate.
Le caratteristiche e i mondi de “Le cronache dei Nitar”
Il romanzo esplora i canoni dell’urban fantasy, calando elementi mistici e leggendari all’interno di una cornice contemporanea:
- vicende ambientate tra la nostra epoca e universi paralleli e immaginari;
- convivenza tra l’umanità e presenze sovrannaturali, oggetti occulti ed energie mistiche;
- scontro perenne e difficile tra le forze del bene e del male che mette a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta.
I giovani coprotagonisti e il valore formativo della narrazione
A differenza dei classici canoni dell’eroe solitario, il volume di Coscia sviluppa una narrazione corale fondata su un percorso di maturazione:
- assenza di una figura protagonista univoca in favore di una pluralità di adolescenti che agiscono come coprotagonisti;
- percorso educativo incentrato sullo sviluppo delle doti individuali e sull’acquisizione graduale di facoltà soprannaturali;
- sfide e prove complesse vissute come tappe formative capaci di rendere i ragazzi protagonisti sempre più maturi, consapevoli e responsabili.
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