Diano Marina scende ufficialmente in campo per concorrere all’assegnazione del prestigioso titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2027, puntando su un’opera originale capace di coniugare cultura, tutela ambientale e richiamo turistico. La Giunta comunale guidata dal sindaco Cristiano Za Garibaldi ha infatti approvato la candidatura formale alla procedura di selezione emanata dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, candidando il piano per la realizzazione di un suggestivo museo sottomarino attraverso l’installazione di statue e manufatti sui fondali antistanti il litorale dianese. Un’iniziativa ambiziosa che, in caso di esito positivo della selezione statale, consentirebbe al centro rivierasco di ottenere il fondamentale sostegno per concretizzare un percorso sommerso unico nel suo genere.

Il bando ministeriale e la visione per il litorale

L’opportunità per la cittadina della Riviera dei Fiori è legata all’avviso pubblico promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare attraverso apposito decreto ministeriale. L’iniziativa nazionale premia le realtà costiere capaci di valorizzare il proprio legame identitario con l’ecosistema marino e di sviluppare progetti di crescita sostenibile e promozione del territorio.

Su proposta diretta del primo cittadino, la Giunta ha deliberato all’unanimità di partecipare alla selezione, candidando una specifica proposta progettuale che punta a trasformare lo specchio d’acqua locale in un vero e proprio parco artistico sommerso.

Un parco sottomarino tra arte e rispetto dei fondali

Al centro del dossier approvato dall’Amministrazione comunale figura il progetto per la collocazione di manufatti artistici sul fondo marino antistante la costa cittadina:

  • installazione di statue e strutture subacquee appositamente studiate nello specchio acqueo di fronte alla spiaggia cittadina;
  • creazione di un vero e proprio museo sottomarino destinato ad appassionati di immersioni, snorkeling e turismo culturale;
  • valorizzazione delle peculiarità naturalistiche del fondale marino della Riviera di Ponente;
  • piena conformità ai vincoli e agli indirizzi di salvaguardia ecologica stabiliti dagli uffici comunali.

L’iter amministrativo e i tecnici coinvolti

La gestione della candidatura e di tutti gli adempimenti successivi è affidata alla struttura tecnica municipale. Il ruolo di Responsabile Unico del Progetto fa capo all’ingegner Elena Muscarella, titolare dell’incarico di elevata qualificazione per il Settore V (Lavori Pubblici, Manutenzione, Ambiente, Demanio e Patrimonio), che curerà la trasmissione degli atti ministeriali comprensivi della domanda ufficiale e della scheda progettuale dettagliata.

L’atto ha incassato i pareri favorevoli di regolarità tecnica espressi dalla stessa Muscarella e contabile a cura della ragioniera Sabrina Ardissone, venendo dichiarato immediatamente eseguibile dall’esecutivo per rispettare la tempistica ministeriale.