‘eliminazione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi, l’imposizione di limiti di emissione sempre più stringenti e il potenziamento del monitoraggio ambientale. Sono questi i pilastri fondamentali della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa allo stabilimento Syensqo, illustrata ieri sera alla popolazione di Spinetta Marengo. Nel corso di un partecipato incontro pubblico presso l’Auditorium del Marengo Museum, i rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Arpa, ASL AL e IRCCS hanno fatto il punto sulle nuove regole industriali, sui futuri controlli e sugli aggiornamenti del biomonitoraggio sanitario.

Le nuove regole dell’AIA: i limiti e lo stop al cC6O4

I contenuti tecnici della nuova autorizzazione sono stati spiegati dal presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi, e dalla dirigente della Direzione Ambiente, Elena Biorci. Tra gli elementi principali e più innovativi del documento figurano:

  • La cessazione definitiva della produzione del cC6O4 a partire dal 1° gennaio 2027.
  • L’introduzione, per la prima volta, di limiti specifici per la somma dei PFAS nelle emissioni in atmosfera.
  • Limiti dedicati specificamente a PFOA e PFOS, con una progressiva riduzione fino a 0,1 microgrammi per metro cubo entro il 1° luglio 2030 per la quasi totalità dei camini interessati.
  • Nuove e più rigide prescrizioni per la tutela delle acque.
  • L’introduzione della Valutazione di Impatto Sanitario.

A vigilare sul rispetto di queste direttive sarà Arpa Piemonte. Come illustrato da Marta Scrivanti, responsabile del Dipartimento territoriale Piemonte Sud Est, la nuova autorizzazione rafforza il monitoraggio ambientale esterno, ponendo particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla presenza di composti clorurati e fluorurati.

Biomonitoraggio e presa in carico sanitaria

L’incontro è servito anche a fornire un quadro aggiornato sul biomonitoraggio sanitario avviato dalla Regione. Secondo i dati illustrati da Guglielmo Pacileo (direttore della Struttura Complessa Governo Clinico dell’ASL AL), dal direttore generale Francesco Marchitelli e dal professor Enrico Bergamaschi, hanno aderito al programma 1.120 cittadini. All’appello mancano solo una cinquantina di analisi per completare l’esame dei campioni, ma i dati confermano le tendenze delle rilevazioni precedenti.

Per i cittadini che presentano valori superiori a 20 ng/ml (riferiti alla somma dei sette PFAS considerati dal protocollo) è già scattata la comunicazione per la presa in carico da parte del medico di famiglia. A questo proposito, il professor Luigi Castello dell’IRCCS di Alessandria ha spiegato che, completati gli ultimi passaggi organizzativi, nei prossimi mesi diventerà pienamente operativo il nuovo percorso di accompagnamento e sorveglianza sanitaria per i cittadini di Spinetta.

Le parole dell’assessore Riboldi

A tracciare la linea politica e istituzionale è stato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, che ha ribadito i motivi per cui l’ente resta parte civile nel processo sull’inquinamento: «La progressiva eliminazione dei PFAS più dannosi dai processi produttivi era uno degli obiettivi che ci eravamo posti e la nuova AIA compie un passaggio fondamentale in questa direzione, oltre a introdurre prescrizioni più stringenti e puntuali rispetto al passato, con elementi di assoluta novità a livello nazionale».

«Allo stesso tempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo scelto di rimanere nel processo come parte civile, confermando una posizione che abbiamo sempre ribadito: prima la dismissione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi, poi un impegno concreto, verificabile e certificato sulle bonifiche ambientali. Questa è la posizione della Regione e non è mai cambiata: ambiente e salute devono essere affrontati insieme, con serietà, trasparenza e risultati concreti».

Riboldi ha poi rivendicato il lavoro svolto finora e il metodo adottato con la comunità: «Abbiamo scelto fin dall’inizio la strada della trasparenza e del confronto diretto con la popolazione ed è per questo che sono stato qui già quattro volte negli scorsi mesi e continuerò a venire ogni volta che ci saranno novità rilevanti da comunicare. Vorrei ricordare che in due anni abbiamo istituito la Task Force regionale sui PFAS, avviato il biomonitoraggio, lavorato alla predisposizione della presa in carico sanitaria e contribuito al percorso che ha portato all’approvazione della nuova AIA».

«Non consideriamo concluso il nostro lavoro – ha concluso Riboldi –: continueremo a mettere a disposizione dei cittadini dati, risultati e decisioni, perché riteniamo giusto che la popolazione di Spinetta possa conoscere direttamente quello che stiamo facendo. È un impegno che abbiamo preso con questa comunità e che intendiamo mantenere».

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