Ricevere le segnalazioni dei lettori è per noi fondamentale, ma il dovere di una testata giornalistica è sempre quello di verificare i fatti prima di assecondare i malcontenti. È quanto accaduto con la lettera inviataci da una turista che frequenta Diano Marina da quasi cinquant’anni. Lo sfogo, ricco di lamentele su presunte mancanze strutturali e disservizi della città, si è infatti scontrato con la realtà oggettiva emersa dai nostri approfondimenti. Abbiamo deciso di pubblicare e analizzare questo caso per dimostrare come le impressioni personali possano talvolta risultare ingannevoli e perché diffondere critiche senza le dovute verifiche possa rivelarsi deleterio per l’immagine di un territorio.
Parchi gioco, aree cani e “strutture fondamentali”
La lettrice apre la sua missiva con un’accusa generica, affermando che “non basta fare concertini, musica, show quando mancano delle strutture fondamentali in una cittadina che dovrebbe essere alla portata di tutti”. Alla prova dei fatti, la cittadina offre in realtà servizi di ogni genere, vantando persino un museo e una Biblioteca.
La critica si sposta poi sugli spazi per le famiglie: “Dove sono i parchi per i bimbi??”. Anche in questo caso l’affermazione è infondata. Diano Marina ospita un parco giochi nuovo situato proprio davanti al porto, sulla passeggiata in mezzo al verde del pieno centro cittadino. Un secondo parco si trova poco distante in via Campodonico: un’area recentemente rimessa a nuovo con giochi moderni e sicuri, accuratamente chiusa al pubblico nelle ore serali e notturne per garantirne il decoro.
Alla domanda “dove sono le aree cani??”, la risposta si trova sulla costa. A Borgo Paradiso è infatti presente un’apposita spiaggia dedicata agli amici a quattro zampe, utilizzabile durante la stagione estiva.
La questione dei marciapiedi e i lavori in città
La lettrice lamenta poi l’assenza di marciapiedi nelle strade laterali, sostenendo che ci sia “doppia fila di auto parcheggiate e i pedoni non possono circolare tranquillamente”. Seppur non venga indicata la via specifica, a noi risulta che Diano Marina sia una città ampiamente dotata di marciapiedi. Esistono principalmente due strade che ne sono prive: via Villebone e via della Repubblica. Si tratta di due vie a senso unico, in opposto senso di marcia, che collegano piazza Papa Giovanni all’Aurelia (per un tratto di circa 150 metri ciascuna). La spiegazione in questo caso è strutturale e urbanistica:
- In via Villebone la larghezza della carreggiata è troppo scarsa per ricavare lo spazio necessario a un percorso pedonale a norma.
- In via della Repubblica, sempre per questioni di ristrettezza della via, l’amministrazione si è trovata a dover scegliere tra la realizzazione di un marciapiede e il mantenimento dei parcheggi, optando politicamente per questi ultimi. Una scelta che spetta a chi governa la città e che, chissà, potrebbe essere rivalutata al termine dei grandi cantieri cittadini.
Per quanto riguarda l’area di Capoberta, alla lettrice che si chiede “Dove è finita l’area camper?”, ricordiamo quanto già riportato in passato dalle nostre cronache: l’ex area camper è una splendida zona naturale che il Comune ha giustamente deciso di trasformare in un grande parco urbano.
Immobili privati e l’unica critica fondata
Sull’ex Hotel Teresa la lettrice si chiede “quando si pensa di poter passare tranquillamente sotto la struttura decadente”. Occorre però precisare che non spetta al Municipio aggiustare un immobile privato. L’ente pubblico può esclusivamente emettere ordinanze in caso di rischio e intervenire nelle emergenze, rispettando i tempi burocratici, per mettere “delle toppe” e arginare situazioni di reale pericolo.
Proseguendo, la segnalazione punta il dito su “un rigagnolo strapieno di fogliame e zanzare” da bonificare, riferendosi al Rio Varcavello. Trattandosi di un torrente che in inverno si riempie in modo naturale con le acque provenienti dall’entroterra, il concetto di “bonifica” risulta di difficile applicazione. Tuttavia, è proprio qui che la lettrice solleva l’unica problematica reale e condivisibile della sua missiva: lamenta infatti lo stato del “palazzo dove c’è la biblioteca civica ormai scrostato”. Su questo punto diamo pienamente ragione alla turista: Palazzo del Parco avrebbe indubbiamente necessità di una bella tinteggiatura.
Il “mistero” dei supermercati
L’ultimo affondo riguarda le attività commerciali: “Perché a Diano c’è ormai un solo supermercato dove tutti ovviamente andiamo ad acquistare a dei prezzi decisamente folli perché è stato chiuso l’altro supermercato ???. In questo caso, la disinformazione è totale. Il supermercato in centro a cui fa probabilmente riferimento la lettrice è semplicemente il più piccolo della città. La realtà commerciale di Diano Marina (che conta poco più di cinquemila abitanti) è invece floridissima e vantaggiosa per i consumatori:
- Un secondo supermercato si trova a poche centinaia di metri di distanza, in viale Kennedy.
- Un terzo punto vendita è situato nei pressi della ex fornace.
- Altri due supermercati si trovano dislocati lungo la strada per Diano Castello.
La città è quindi ben lontana dall’immagine descritta a conclusione della lettera. Diano Marina è già “rifiorita” e le problematiche illustrate (eccezion fatta per la facciata della biblioteca) sono di fatto inesistenti. I problemi quotidiani non mancano, come in ogni realtà urbana, ma non sono certamente quelli elencati. Abbiamo scelto di sviscerare questa segnalazione proprio per far comprendere quanto sia essenziale approfondire e verificare la realtà dei fatti prima di emettere giudizi.





