Domenica 23 agosto 2026, alle ore 21:00, la piazzetta antistante la Chiesa Parrocchiale di Dolcedo ospiterà l’ultimo appuntamento della rassegna “Per le vie del Borgo”. L’evento conclusivo, organizzato dall’Amministrazione Comunale, vedrà andare in scena lo spettacolo “Giapponismi”, un affascinante intreccio di musica e arti visive condotto dallo storico dell’arte Massimo Palazzi e dal Quartetto Mademi, ensemble di clarinettiste tutto al femminile.
Lo spettacolo “Giapponismi”
L’esibizione si basa sull’accostamento di musica e arti visive per evocare le conseguenze della scoperta della cultura giapponese e la profonda influenza che questa ha avuto sull’arte occidentale. Lo spettacolo, che ha debuttato con successo il 19 luglio 2024 al Museo di Arte Orientale E. Chiossone di Genova, indaga l’immaginario creatosi intorno a un Paese protagonista di una rapidissima trasformazione dopo oltre duecento anni di isolamento.
Attraverso le preziose trascrizioni musicali e il racconto delle opere d’arte, “Giapponismi” offre al pubblico un’alternanza di immagini, brani e parole. È un racconto aperto che procede per analogie e differenze, regalando affascinanti scoperte legate al vibrante contesto storico della seconda metà dell’Ottocento.
I protagonisti della serata
A guidare la narrazione e le suggestioni visive sarà Massimo Palazzi, storico dell’arte per formazione che si occupa di arti visive e didattica proponendo un approccio poliedrico a oggetti e immagini. Palazzi è inoltre docente di Storia sociale dell’arte presso il dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova.
La parte musicale sarà invece affidata al talento del Quartetto Mademi, un gruppo formato da quattro clarinettiste diplomate in Italia e negli Stati Uniti d’America. Le componenti dell’ensemble sono:
- Eleonora De Lapi.
- Giulia Magnanego.
- Silvia Manfredi.
- Giorgia Mammi.
Il profilo artistico del Quartetto Mademi
L’ensemble ha fatto il suo debutto internazionale nel 2013 al Fringe Festival di Edimburgo, dando il via a una ricca attività concertistica. Eclettismo e varietà negli stili sono le parole che meglio rappresentano la formazione, capace di spaziare dai madrigali rinascimentali alla musica contemporanea e cantautorale.
Il quartetto è da sempre affascinato dal connubio tra musica e arti visive, vantando prestigiose esibizioni e collaborazioni:
- Ha suonato alle National Galleries of Scotland in occasione dell’esposizione de “Il bacio” di Rodin e del ritratto della Famiglia Lomellini.
- Ha collaborato alla realizzazione dell’opera “Le Quattro Stagioni” nell’ambito della mostra “Materia”, curata proprio da Massimo Palazzi.
- Dal 2020 partecipa attivamente a varie rassegne concertistiche organizzate dalla GOG (Giovine Orchestra Genovese), tra cui i Concerti a Palazzo Spinola e i Concerti per i Rolli Days.



