Un grave atto di vandalismo ha colpito nella notte tra venerdì e sabato la storica sede della Lega di Novi Ligure, situata al civico 11 di via Amendola. Figure non ancora identificate hanno pesantemente danneggiato l’ingresso per poi introdursi all’interno, devastando gli spazi. Un’incursione che ha scatenato la reazione immediata e ferma degli esponenti locali del partito, i quali hanno già provveduto a ripristinare i locali ribadendo la ferma intenzione di non farsi intimidire dall’accaduto.

I danni e l’incursione notturna

Secondo le prime ricostruzioni e quanto riscontrato sul posto, gli ignoti vandali si sono accaniti contro la porta vetrina della sede, infrangendone i vetri probabilmente utilizzando delle spranghe o dei martelli.

Una volta forzato l’ingresso e guadagnato l’accesso all’interno, i responsabili hanno sfogato la loro violenza sui locali: hanno aperto e frugato negli armadi e nel frigorifero, rovesciato le sedie e messo completamente a soqquadro l’intera sezione.

La reazione: “Un attacco antidemocratico”

A fronte della devastazione, la condanna da parte dei rappresentanti del partito è stata unanime e categorica. “Un vile atto di vandalismo ha colpito la nostra sede”, afferma Edoardo Moncalvo, segretario cittadino della Lega di Novi, “ma a chi pensa di intimidirci rispondiamo con la forza dei nostri valori e delle nostre idee”.

Moncalvo definisce l’incursione “un gesto ignobile, un attacco antidemocratico figlio dell’odio di chi non ha argomenti e sa usare solo la violenza”. E lancia un chiaro messaggio ai responsabili: “Se qualcuno s’illude di spaventarci o di arrestare la nostra battaglia sul territorio, si sbaglia di grosso: questo attacco ci carica ancora di più. Andremo avanti a testa alta, tra la gente e per la gente, con il coraggio di chi non si piega di fronte a nessuna provocazione”.

Le telecamere di videosorveglianza e la solidarietà

Sulla vicenda è intervenuto anche Giacomo Perocchio, capogruppo in consiglio comunale, consigliere provinciale e responsabile provinciale della Lega nei rapporti con gli enti locali, che si sofferma sulle indagini e sui lavori di ripristino. “E’ un atto di inaudita violenza”, sottolinea Perocchio, “per fortuna nelle vie limitrofe ci sono diverse telecamere attive, e siamo certi che le forze dell’ordine nei prossimi giorni faranno tutto quanto necessario per risalire ai responsabili”.

I militanti non si sono persi d’animo e sono intervenuti con tempestività: “Nelle prime ore di sabato abbiamo già provveduto a ripulire completamente la sede, e a metterla in sicurezza”. Perocchio ha infine voluto rivolgere un ringraziamento per la vicinanza dimostrata da istituzioni e cittadini nelle ore successive alla scoperta dell’atto vandalico: “Ringrazio tutti coloro che in queste ore ci stanno esprimendo la loro solidarietà, a partire dal sindaco di Novi, Rocchino Muliere, che è stato tra i primi a chiamarci”.