La transizione energetica parte dal basso nel Tortonese, dove un gruppo di cittadini ha costituito la prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) dell’area in forma di società cooperativa a scopo mutualistico. Il progetto nasce con il duplice obiettivo di unire le forze per produrre, condividere e consumare energia pulita a chilometro zero, abbattendo l’impatto del caro bollette su famiglie e imprese e contribuendo alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Come funziona la condivisione dell’energia
Una Comunità Energetica si fonda su un meccanismo di condivisione virtuale dell’energia prodotta localmente da fonti rinnovabili. I punti chiave del funzionamento prevedono che:
- Tutti gli impianti di produzione e le utenze dei soci siano collegati alla rete sotto la stessa cabina primaria, che rappresenta il nodo di distribuzione del territorio.
- Non vi sia alcun collegamento fisico diretto: i contatori registrano l’energia immessa e prelevata, calcolando quanta ne viene condivisa istantaneamente all’interno della comunità.
- I benefici economici non si traducano in uno sconto diretto in bolletta (ogni socio mantiene il proprio fornitore), ma in una distribuzione periodica delle risorse generate dagli incentivi statali erogati dal GSE.
- Una parte delle risorse sia specificamente destinata a scopi sociali e alla tutela dei soggetti più vulnerabili del territorio.
I vantaggi della scelta cooperativa
Per dare vita alla comunità è stata scelta la forma della cooperativa a mutualità prevalente, una formula che garantisce una partecipazione democratica, aperta e trasparente. Questo modello presenta notevoli vantaggi pratici per i partecipanti:
- Consente l’adesione e l’uscita dei soci senza dover modificare ogni volta l’atto costitutivo.
- Limita la responsabilità patrimoniale dei singoli soci alla sola quota sottoscritta.
- Garantisce a ogni aderente la totale libertà di cambiare fornitore di elettricità o di lasciare la comunità in qualsiasi momento.
Il territorio coinvolto e come partecipare
L’area in cui è attiva la comunità fa riferimento al perimetro della cabina primaria di Tortona, un territorio vasto che comprende, in tutto o in parte, moltissimi comuni della zona tra cui Alessandria, Avolasca, Berzano di Tortona, Carbonara Scrivia, Carezzano, Casalnoceto, Castellar Guidobono, Castelnuovo Scrivia, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Montegioco, Paderna, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Sale, Sarezzano, Spineto Scrivia, Tortona, Viguzzolo, Villaromagnano e Volpeglino.
Aderire non comporta alcun obbligo di installare nuovi impianti di tasca propria né di cambiare il proprio gestore di energia. I cittadini possono partecipare ricoprendo diversi ruoli:
- Consumatori: soci che non possiedono un impianto ma consumano l’energia pulita condivisa dalla comunità.
- Produttori/Consumatori (prosumer): soci che installano un impianto a fonte rinnovabile, consumando la propria energia e immettendo in rete la quota eccedente.
- Produttori terzi: soggetti che, pur non diventando soci, mettono i propri tetti (ad esempio di capannoni artigianali o industriali) a disposizione per l’installazione di impianti fotovoltaici in comodato d’uso.
Per richiedere informazioni tecniche, valutare i possibili benefici o approfondire le modalità di adesione, i cittadini e le imprese possono rivolgersi all’indirizzo email dedicato: certorresc@gmail.com.



