La valorizzazione del Pigato e delle eccellenze locali è stata al centro dell’evento “Storie di uomini e di vini”, andato in scena questa sera nel comune di Ranzo. L’iniziativa, inserita all’interno del più ampio progetto territoriale “Ranzo Is Wine”, ha visto la partecipazione dell’assessore all’agricoltura e all’entroterra di Regione Liguria Alessandro Piana, intervenuto per sostenere un calendario di appuntamenti culturali ed enogastronomici pensati per promuovere l’identità profonda del territorio.

Il Pigato come simbolo della comunità

Il progetto “Ranzo Is Wine” nasce con un obiettivo preciso: accendere i riflettori sulle produzioni del territorio e sulle tradizioni locali. Un traguardo elogiato dall’assessore Piana, che nel suo intervento ha evidenziato come l’appuntamento interpreti “al meglio l’identità della nostra regione, perché mette insieme vino, cultura, paesaggio e comunità”.

Al centro delle celebrazioni c’è, ovviamente, il celebre vino bianco locale. “Il Pigato di Ranzo è uno dei simboli della viticoltura ligure e racconta un territorio unico”, ha spiegato l’assessore, ricordando come questo prodotto sia il frutto di elementi essenziali della cultura contadina:

  • La presenza di pendii difficili e tradizionali muretti a secco.
  • Il duro lavoro quotidiano.
  • La dedizione di famiglie che, “generazione dopo generazione, hanno scelto di custodire tradizioni che oggi rappresentano un valore economico, ambientale e culturale”.

L’entroterra: cuore autentico della Liguria

L’appuntamento ha unito diverse forme di espressione e di aggregazione, a dimostrazione del fatto che “serate come questa dimostrano che il cibo, il vino, il teatro e la musica possono raccontare insieme la vera anima dell’entroterra ligure, offrendo esperienze autentiche e contribuendo a valorizzare le nostre produzioni di qualità”.

Piana ha poi voluto ribadire l’importanza strategica e vitale delle aree interne: “L’entroterra non è una periferia della Liguria, ma il suo cuore più autentico, dove nascono eccellenze straordinarie, si custodisce la biodiversità, si preserva il paesaggio e si costruisce un modello di sviluppo sostenibile capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici”.

L’assessore ha infine concluso garantendo il supporto delle istituzioni a chi investe e lavora in queste zone: “Come Regione Liguria continueremo a sostenere iniziative che mettono al centro le persone, le imprese agricole, le produzioni di qualità e il patrimonio culturale che rende unica la nostra terra”.