A Diano Marina l’estate entra nel vivo e la città si prepara a fare festa. Per accompagnare il ricco calendario di manifestazioni estive, il Comune ha deciso di allentare i consueti limiti acustici, dando il via libera a musica, spettacoli e festeggiamenti fino all’una di notte. Il provvedimento, valido dal 2 luglio al 10 settembre 2026, mira a valorizzare gli eventi organizzati e patrocinati dall’amministrazione nei luoghi più amati del centro e della costa, garantendo il divertimento e l’animazione serale per residenti e turisti.

Musica e divertimento nelle notti d’estate

La decisione del Sindaco Cristiano Za Garibaldi risponde alla necessità di animare la stagione turistica. Durante i mesi più caldi, infatti, la città è teatro di innumerevoli manifestazioni che, per la loro natura, richiedono una necessaria flessibilità sulle immissioni sonore. Grazie a questa specifica deroga, sarà possibile vivere appieno la “baldoria” estiva, godendosi serate all’aperto, concerti e spettacoli con un limite di immissione in ambiente esterno fissato a 70 dB (A), consentito nella fascia oraria che va dalle ore 20:00 fino allo scoccare dell’una di notte.

I luoghi della festa

L’autorizzazione a suonare e festeggiare fino a tardi si applica esclusivamente in occasione delle manifestazioni temporanee organizzate, co-organizzate o patrocinate dal Comune di Diano Marina. Le location in cui l’estate prenderà vita a suon di musica sono:

  • Il centro storico della città
  • Il Molo delle Tartarughe
  • Il parco di Villa Scarsella
  • Piazza Martiri della Libertà
  • La località Sant’Anna

Divertimento sì, ma con regole di sicurezza

Se l’amministrazione comunale spalanca le porte ai festeggiamenti, lo fa comunque imponendo paletti precisi per tutelare l’incolumità pubblica. L’ordinanza prevede infatti l’obbligo di adottare misure rigorose per impedire che le persone siano esposte a distanze ravvicinate dalle sorgenti sonore, in particolare laddove i livelli di pressione acustica superino l’elevato valore di 95 dB (A).

Inoltre, il documento precisa che l’allentamento delle regole sui decibel non autorizza comportamenti sregolati: resta sempre fatto salvo, in ogni caso, il divieto di compiere atti rumorosi che possano essere qualificati come disturbo della quiete pubblica secondo quanto previsto dal Codice Penale. Via libera alla festa e alla musica, dunque, ma sempre con responsabilità.