Prosegue a pieno ritmo l’ambizioso progetto di riqualificazione e valorizzazione culturale di Palazzo Guidobono a Tortona. Con una recente determinazione del Settore Lavori Pubblici, il Comune ha compiuto un passo decisivo verso il completamento definitivo del polo, che riunisce il Museo Archeologico e la Pinacoteca comunale. È stato infatti formalizzato l’affidamento diretto del servizio di architettura e ingegneria per la direzione dei lavori e il coordinamento delle prossime attività di allestimento.
Un percorso a tappe nel segno dell’arte e della storia
Il piano complessivo di completamento di Palazzo Guidobono – una struttura monumentale da circa 2.000 metri quadrati che si sviluppa su quattro livelli – è finanziato attraverso un mutuo stipulato con l’Istituto per il Credito Sportivo nell’ambito dell’iniziativa “Cultura Missione Comune”.
Il percorso ha già tagliato traguardi significativi nel corso degli ultimi anni, rispettando pienamente le tempistiche stabilite:
- Luglio 2023: Inaugurazione e apertura al pubblico delle prime sale espositive situate al piano terra dell’edificio.
- Anni 2024 e 2025: Allestimento del Giardino archeologico di pertinenza del palazzo e del Deposito archeologico di via Cereti. A questi si sono aggiunti il completamento parziale di ulteriori sale didattiche al piano terra, la manutenzione conservativa dei resti delle domus romane nei sotterranei (con la posa di una passerella pedonale nella zona della storica ghiacciaia) e l’apertura della Pinacoteca comunale al primo piano.
Il nuovo step: gli allestimenti finali
L’esigenza attuale, nata anche per rispondere alle indicazioni scientifiche espresse dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, riguarda l’aggiornamento del progetto esecutivo per l’implementazione del Museo Archeologico “Dertona”.
I prossimi interventi da eseguire sul campo, mirati all’allestimento delle rimanenti sale e al potenziamento di quelle già fruibili, riguarderanno specificamente:
- La fornitura e il posizionamento di nuove vetrine e strutture espositive.
- La complessa movimentazione, il trasporto e la posa in opera dei vari reperti archeologici sulle strutture, con l’assistenza di personale restauratore qualificato.
- L’installazione di moderne tecnologie multimediali e lo sviluppo dei relativi software dedicati alla divulgazione.
- La predisposizione di pannelli didattici, fondali scenografici e apparati didascalici per le sale.
L’incarico professionale
Per coordinare questa delicata fase e gestire i costanti rapporti con la Soprintendenza competente, il Comune ha individuato un professionista esterno con documentata e idonea esperienza nel settore. L’incarico di direzione lavori è stato affidato all’architetto torinese Roberto Nivolo, che ha presentato la propria offerta tramite la piattaforma digitale certificata Sintel, applicando un ribasso incondizionato del 10,19% sulla base di gara prevista dagli uffici tecnici.
La supervisione complessiva del progetto resta in capo al Responsabile Unico del Progetto, l’ingegner Laura Lucotti. I lavori dovranno procedere spediti per garantire il completamento dell’opera entro il limite temporale fissato contrattualmente per il prossimo 13 dicembre 2026.




