Nella prestigiosa cornice del Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, si è svolta ieri, sabato 6 giugno alle ore 16.00, la solenne cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Premio Letterario Internazionale “Casinò di Sanremo – Antonio Semeria”. L’evento ha unito la celebrazione dei grandi maestri della cultura italiana alla valorizzazione dei talenti emergenti.

I Vincitori della Giuria Popolare

La cerimonia ha visto protagonista la Giuria Popolare del Premio, che ha emesso i suoi verdetti per le sezioni di poesia e narrativa inedita.

Per la sezione Poesia, la classifica finale ha visto trionfare Gaetano Vari (Roma) con la silloge Sinfonie d’autunno. Al secondo posto si è classificata Camilla Oschiri (Cuneo) con Versi tra le cicatrici, seguita al terzo posto da Marco Favaloro (Imperia) con Dove la luce resta.

Per quanto riguarda la Narrativa Inedita, il primo premio è stato assegnato a Giovanni Samperisi (Agrigento) per il romanzo Alzati Africa. Il secondo posto è andato a Domenico Romano Mantovani (Gorizia) con Quelle gocce di pioggia alla finestra, mentre il terzo posto è stato conquistato da Nestore Falchieri (Milano) con Rimorsi e rimpianti.

Pistoletto e i Gran Trofei per la Narrativa

Momento di altissimo profilo culturale è stata la consegna del Premio alla Carriera al Maestro Michelangelo Pistoletto. La motivazione ha celebrato la sua concezione della grandezza dell’uomo e il simbolo del “terzo paradiso”, capace di ricostruire il percorso per l’uomo nuovo in un anelito di pace.

I Gran Trofei per la Narrativa del Premio “Antonio Semeria” 2026 sono stati consegnati a Beatrice Luzzi e Angelo Ferracuti. Beatrice Luzzi è stata premiata per aver saputo raccontare, con linguaggio fresco e accattivante, lo spaccato di vita di una famiglia proiettata nella sfida quotidiana dell’educazione dei figli. Angelo Ferracuti ha ricevuto il riconoscimento per aver disegnato il rapporto padre-figlio, delineando l’epopea delle generazioni e il linguaggio dei sentimenti non detti attraverso parole che danno conforto.

Riconoscimenti Speciali e all’Editoria

Il Gran Trofeo per la narrativa internazionale è stato conferito a Stefano Zangrando per la traduzione dell’opera Zona Cesarini di Kurt Lanthaler (Edizioni Alphabeta). Zangrando è stato celebrato come raffinato traduttore letterario dal tedesco, capace di rendere l’inno all’invenzione letteraria presente nel romanzo.

La Menzione d’onore Targa Casinò di Sanremo è stata assegnata a Roberto Malaguti per l’opera Deserti (Viterbo), per aver cesellato una storia che riafferma l’importanza di donne e uomini che agiscono nell’ombra con senso di responsabilità e legalità.

Infine, i premi all’editoria e alle realtà culturali sono stati attribuiti all’associazione Altre Voci di Lavagna, per la valorizzazione di nuovi autori e una nuova forma di pensare i libri, e a Buduàr, Almanacco dell’Arte Leggera, giunto al centesimo numero, per il contributo alla diffusione dell’arte del sorriso.

Le Voci delle Istituzioni e il Ricordo di Semeria

Il sindaco di Sanremo, avv. Alessandro Mager, ha sottolineato come il Premio si confermi un fiore all’occhiello della programmazione culturale, capace di unire letteratura e arti e di offrire una vetrina ai talenti emergenti.

Il Presidente e Amministratore Delegato del Casinò di Sanremo, dott. Giuseppe Di Meco, insieme ai consiglieri dott.ssa Sonia Balestra e arch. Mauro Menozzi, ha evidenziato la grande attenzione di scrittori provenienti da tutta Italia ed Europa, rimarcando come l’espressione artistica sostenga nei periodi di crisi legate alle situazioni belliche.

Il Premio è intitolato ad Antonio Semeria, illustre personalità sanremasca e Presidente del Casinò negli anni ’80, che promosse le iniziative culturali e sostenne la nascita de “I Martedì Letterari”, conscio del ruolo della Casa da Gioco come salotto letterario.

La Cerimonia e il Comitato d’Onore

La cerimonia, svoltasi alla presenza del Comitato d’Onore presieduto da S.E. il Prefetto dott. Valerio Massimo Romeo, è stata moderata dal giornalista Mauro Mazza, con gli apporti, tra gli altri, del prof. Stefano Zecchi (testimonial del Premio) e della dott.ssa Marzia Taruffi, Segretario Generale del Premio. Hanno portato il saluto istituzionale l’assessora alla Cultura avv. Enza Dedali, il magistrato dott. Eduardo Bracco e la vice prefetto dott.ssa Rosa Abussi.