La spettacolare pista ciclopedonale del Golfo Dianese vanta una caratteristica unica: l’attraversamento diretto del centro cittadino. Per garantire la massima tutela degli utenti nei punti di contatto con il traffico veicolare, l’Amministrazione ha incaricato uno studio di professionisti. Sotto la lente gli incroci di via Campodonico e via Ca’ Rossa.

La Pista Ciclabile Riviera dei Fiori (nota anche come Ciclovia Tirrenica) si conferma sempre di più come una delle infrastrutture più spettacolari e suggestive dell’intero panorama nazionale. Un vero e proprio fiore all’occhiello per il turismo sostenibile e la mobilità dolce che, nel tratto che attraversa il Golfo Dianese, regala scorci di rara bellezza, richiamando ogni anno ciclisti e pedoni da tutta Europa.

Il tracciato che attraversa Diano Marina vanta una particolarità che lo rende unico in tutto il Golfo: è l’unico segmento che consente agli utenti di penetrare direttamente nel centro cittadino. Un enorme vantaggio dal punto di vista turistico e commerciale, che richiede però, di pari passo, una cura meticolosa per quanto riguarda la sicurezza viaria, ricordando sempre che la pista ciclopedonale è uno spazio condiviso e non un velodromo per le alte velocità.

Proprio per tutelare l’incolumità di cittadini e turisti, l’Amministrazione Comunale ha deciso di affidare un incarico a uno studio di professionisti altamente specializzati nel settore della viabilità e della progettazione ciclabile. Gli esperti sono attualmente al lavoro per individuare le soluzioni tecniche più efficaci e moderne per gestire i punti di contatto tra il percorso riservato alle bici e il normale traffico veicolare. La massima attenzione dei tecnici è concentrata in modo particolare sugli snodi nevralgici di via Campodonico e via Ca’ Rossa, per i quali sono al vaglio diverse alternative strutturali.

A illustrare la ratio degli interventi allo studio è il Sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi: “La Ciclovia Tirrenica è un patrimonio di bellezza che abbiamo il dovere di proteggere e valorizzare. Ci siamo affidati a esperti che stanno valutando diverse opzioni, tra cui gli archetti, ma è fondamentale comprenderne la reale funzione: non servono a ostacolare le biciclette, bensì a ribadire l’interruzione della Ciclovia in corrispondenza dei due incroci con traffico veicolare. Dissuaderebbero inoltre l’ingresso dei veicoli nel percorso ciclopedonale”.

L’obiettivo del Comune è quello di fondere in maniera armonica le esigenze della mobilità dolce con quelle della viabilità ordinaria. “Qualunque scelta sarà guidata dalla competenza tecnica e dal buonsenso – conclude il primo cittadino – […] Il nostro impegno è finalizzato a rendere il tratto dianese della Ciclovia Tirrenica un modello di bellezza e di sicurezza per tutti, considerando che l’opera ci è stata consegnata dalla Regione perfettamente collaudata e a norma secondo le vigenti leggi sulla sicurezza stradale”.