La presidente, nata a Tortona nel 1961 e prima donna al vertice del sindacato dal 2022, guiderà l’associazione agricola anche nel quadriennio 2025-2029. Rinnovati i vertici durante la partecipata assemblea al Castello di Piovera: focus su innovazione, sfide climatiche e difesa delle aziende del territorio.

C’è un cuore profondamente tortonese alla guida dell’agricoltura provinciale. Paola Maria Sacco, nata proprio a Tortona nel 1961, è stata infatti confermata per acclamazione alla presidenza di Confagricoltura Alessandria. Resterà al timone del più antico sindacato agricolo per i prossimi quattro anni, dando così continuità a un percorso storico iniziato nel 2022, quando divenne la prima donna in assoluto a ricoprire questo prestigioso incarico.

L’investitura ufficiale è avvenuta nella suggestiva cornice del Castello di Piovera, durante un’Assemblea generale elettiva molto partecipata. Oltre all’approvazione dei bilanci, l’assise ha definito la squadra che affiancherà la presidente tortonese nel quadriennio 2025-2029: i vicepresidenti eletti sono Alessandro Calvi di Bergolo (nuovo ingresso), e i riconfermati Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola.

Nella sua relazione programmatica, Paola Maria Sacco ha rivendicato le azioni svolte per aprire l’associazione all’esterno, come dimostra il successo del Food&Science Festival Lab Alessandria. Ma soprattutto, ha difeso l’unicità dell’agricoltura alessandrina, un territorio capace di spaziare dalla vite al riso, fino al pomodoro, e caratterizzato da dimensioni aziendali importanti. “Le nostre aziende sono mediamente più grandi rispetto a quelle delle altri province piemontesi. Un fattore che ci penalizza nell’assegnazione di fondi regionali, che premiano altri tipi di parametri”, ha sottolineato con forza la presidente.

La vera missione dei prossimi anni sarà però l’innovazione, una scelta obbligata di fronte ai pesanti cambiamenti climatici. Un allarme confermato dall’intervento di Federico Spanna, del servizio Agrometeorologico della Regione Piemonte: “E’ ormai acclarato che l’aria subtropicale – ha spiegato – stia spingendo verso nord l’aria mediterranea, più mite. Tutto ciò ha delle conseguenze sulla stagione vegetativa delle piante, che tende ad anticipare e a contrarsi e le sottopone a nuovi stress come le fitopatologie. A lungo termine potrebbe avere effetti anche sul suolo e sulla fertilità”.

Proprio per affrontare queste sfide, un ruolo cruciale sarà giocato dalla ricerca scientifica, tema affrontato in videocollegamento da Giacomo Ballari, presidente di Fondazione Agrion, e da Guido Lingua, direttore del Disit dell’Università Piemonte Orientale. A breve l’UPO darà infatti il via a un master di II livello sull’approccio One Health (ambiente e salute), supportato anche da Confagricoltura Alessandria tramite la Onlus Senior – Età della Saggezza.

All’assemblea, che ha visto la partecipazione del presidente regionale di Confagricoltura Enrico Allasia, ha chiuso i lavori il vicepresidente nazionale Luca Brondelli di Brondello. Il suo intervento ha allargato l’orizzonte alle grandi crisi globali (guerre, dazi, energia, calo demografico e mancanza di manodopera): “Non possiamo pensare, come associazione, di agire come facevamo 80 anni fa”, ha ammonito. “Sarà sempre più necessario e urgente investire sull’innovazione, favorire l’aggregazione delle aziende, aprirsi verso la società”. Il messaggio finale, però, è di grande ottimismo: “Non perdiamo la fiducia. Confagricoltura si presenta sempre di più come un luogo dove si incontrano idee ed energie”.