Le innovazioni tecnologiche hanno il potere di cambiare la vita quotidiana, se si usano in maniera corretta. Mentre robotica, domotica e intelligenza artificiale avanzano a un ritmo vertiginoso, è importante fare il punto su quali siano gli strumenti veramente utili. Per esempio, quelli che rendono accessibile lo spazio pubblico e privato a persone con esigenze e necessità diverse.

5 cambiamenti per l’accessibilità

Quando si parla di accessibilità, spesso si pensa solo alle persone con disabilità. Ma non sono certo le uniche ad avere necessità specifiche: persone anziane, donne in gravidanza, individui che hanno subito un incidente temporaneo, caregiver e semplicemente tutti coloro che necessitano di una vita più semplice per i motivi più disparati. Ad aiutare c’è la tecnologia, declinata in queste 5 macroaree.

Progettazione degli spazi

Già dalla progettazione di un ambiente, privato o pubblico che sia, si comprende l’attenzione alla mobilità. Ci sono aziende, come Mobility Care, che creano soluzioni su misura per le esigenze più disparate. Come i montacarichi per persone anziane, con disabilità, o semplicemente con difficoltà a fare le scale. Se un tempo si trattava di strumenti semplicissimi e meccanici, oggi sono guidati da innovazioni tecnologiche e mettono insieme la sicurezza e la bellezza estetica per adattarsi a qualsiasi spazio abitativo o lavorativo.

Dispositivi mobili

Gran parte dell’accessibilità oggi passa da internet e dagli smartphone. Moltissime attività che richiedono tempo, salute ed energie possono infatti essere completate dal palmo della propria mano. La fila alla posta, il rinnovo della carta di identità, la richiesta di un documento anagrafico o di una prescrizione medica, ma anche file per i biglietti di un concerto o momenti di condivisione con amici e parenti lontani. I dispositivi mobili e la connessione internet che permea città e paesi hanno unito le persone e le hanno avvicinate ai servizi, anche quelle che erano isolate per diversi motivi.

Domotica per case più accessibili

La domotica integra tecnologia, informatica ed elettronica per automatizzare alcuni comandi all’interno di uno spazio abitativo o lavorativo. Chiudere e aprire le finestre, accendere o spegnere gli elettrodomestici, programmare il riscaldamento o il raffreddamento degli ambienti è possibile con un solo comando vocale, anche a distanza. Questo favorisce la comodità e la vita quotidiana di tutti, e permette di tenere sotto controllo consumi e sprechi. Dove sostenibilità e automazione si incontrano, anche l’ambiente può vivere meglio.

Trasporti e spostamenti in città

Non è solo negli spazi chiusi che la tecnologia cambia il modo di vivere. L’introduzione di semafori smart per persone non vedenti favorisce l’accessibilità insieme ai percorsi LOGES. I mezzi di trasporto più innovativi hanno comode piattaforme per l’accesso facilitato e si muovono su sistemi più sostenibili. I biglietti elettronici eliminano la carta e la necessità di acquistare il ticket in luoghi poco accessibili. Sono piccoli cambiamenti che, sommati, rendono ogni spostamento più semplice e alla portata di tutti.

Intelligenza artificiale per l’inclusione

Sarebbe un errore pensare all’AI come ai soli software generativi che tanto vanno di moda. I salti in avanti fatti da questa tecnologia negli ultimi anni consentono una serie di cose che sembravano impossibili. La dettatura vocale è sempre più precisa, per esempio, così come la traduzione automatica. La lettura virtuale dei testi online e offline rende cartelli e mappe accessibili ai non vedenti. I software supportano studenti e lavoratori con disabilità cognitive.

La tecnologia come motore sociale

Spesso si considera la tecnologia solo nell’ambito di aziende e datori di lavoro che la introducono per ottimizzare i costi e i tempi della produzione. Ma può essere molto di più. L’innovazione può fare da motore sociale per l’inclusione di tutti coloro che, per un motivo o per un altro, sono stati marginalizzati ed esclusi. La fiducia nella scienza è indispensabile per progredire, insieme alla consapevolezza delle persone che quella scienza la utilizzano nelle loro attività quotidiane.