Anche nella provincia di Alessandria spuntano capannoni industriali e piattaforme merci come funghi… ma quali condizioni di lavoro esistono al loro interno?

Dentro il magazzino Arcese nel polo logistico di Tortona, gli operai che caricano e scaricano merce (per clienti multinazionali come Zara, Stellantis, Solvay…) denunciano un utilizzo spropositato di contratti precari, turni di più di 10 ore al giorno, discriminazioni sindacali, mancanza di sicurezza… e gli operai che si lamentano vengono lasciati a casa!

A seguito dell’ultimo inefficace incontro in prefettura di Alessandria, dai cancelli riprende la protesta operaia per la garanzia di salario e posto di lavoro per tutti i lavoratori con la fine di ogni discriminazioni e rappresaglia, in una fase storica di crisi internazionale e anche in Italia di economia di guerra portata avanti da padroni e governo che provano a imporre bassi salari, carovita, precarietà e decreti “sicurezza” a favore del profitto del grande interesse economico.

Come organizzazione del movimento operaio e sindacato conflittuale in lotta per migliori condizioni di vita, non possiamo più accettare che i rinnovi dei contratti determinati siano un’arma di ricatto nelle mani dei padroni tentando di abbassare il costo del lavoro aumentando sfruttamento e precarietà.

Contro questo stato di cose presente e per difendere l’interesse operaio, il sindacato rivendica miglioramenti importanti a partire da trasparenza e chiarezza su assunzioni e stabilizzazioni, alla pari del risultato positivo già ottenuto in altri magazzini grazie alla lotta dei lavoratori.

Sindacato SI Cobas