Il punto centrale del Consiglio comunale tenutosi ieri sera, mercoledì 4 marzo, ha riguardato l’ordine del giorno in merito all’attivazione sperimentale di un servizio di pattuglia notturna della Polizia Locale, concordato nell’ultima Conferenza dei Capigruppo.
Il provvedimento mira a incrementare la sicurezza urbana e il presidio del territorio nelle ore notturne e durante i fine settimana e rappresenta un elemento deterrente rispetto a fenomeni di microcriminalità, vandalismo, disturbo della quiete pubblica e guida in stato di alterazione. L’amministrazione comunale si impegna a definire, di concerto con le organizzazioni sindacali, le modalità organizzative compatibili con il fabbisogno di personale e la normativa contrattuale, a concordare il progetto con le altre forze di polizia e a monitorare il servizio per adeguarlo alle esigenze tecniche.
La misura ha ottenuto un sostegno trasversale, seppur con sfumature diverse. Mentre la maggioranza ha rivendicato la sicurezza come valore apartitico, sottolineando lo sforzo del Comune nel colmare le carenze di risorse dello Stato centrale, il centro destra ha apprezzato la tempestività dell’intervento, chiedendo però massima attenzione alla sicurezza degli agenti e alla tenuta dei costi. Diverso il parere di Paolo Coscia (M5S), che ha annunciato l’astensione per il timore che il provvedimento possa essere percepito come un’azione “contro i giovani”, trasformando la vitalità della città in un problema di ordine pubblico.
Sul punto è intervenuto anche il Sindaco, Rocchino Muliere, che ha espresso diverse considerazioni focalizzate sulla concretezza dei dati sui reati in provincia, sulla gestione del personale e sul senso civico. In estrema sintesi, il Sindaco ha accolto con favore l’ordine del giorno come frutto di una sintesi politica e di un impegno già presente nel programma elettorale delle forze di maggioranza, pur evidenziando le difficoltà tecniche legate alla carenza di personale.
Il documento è stato approvato con 15 voti favorevoli e un’astensione (il Consigliere Paolo Coscia).
La seduta è proseguita con la ratifica di due variazioni di bilancio illustrate dall’Assessora Carlotta Carraturo. La prima, approvata all’unanimità, ha riguardato la digitalizzazione, con circa 33.000 euro (fondi PNRR) per l’adeguamento dello sportello unico dell’edilizia e dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici. La seconda era relativa al personale per gestire il comando di una dipendente presso un altro ente ed è stata approvata con 10 voti favorevoli (i gruppi di maggioranza) e 4 contrari (i gruppi di opposizione). Inoltre sono state comunicate l’adeguamento delle dotazioni di cassa in fase di apertura dei residui per la preparazione del rendiconto di gestione e un prelievo dal fondo di riserva di 17.000 euro per la costituzione in giudizio del Comune contro la ditta Vivai e Barretta, nell’ambito di un contenzioso relativo alla riqualificazione del Parco Castello.
Con 11 voti favorevoli (la maggioranza più il Consigliere Coscia) e 3 contrari, il Consiglio ha approvato la concessione gratuita del diritto di superficie per 33 anni al Consorzio Servizio Rifiuti (CSR) su un’area comunale in zona Cipian. L’operazione è finalizzata a permettere al consorzio di intercettare fondi PNRR per la costruzione di un centro di raccolta e riuso.
La seduta è terminata con l’ordine del giorno, presentato dal gruppo consiliare Verdi Sinistra per Novi, in materia di violenza sessuale e libera manifestazione del consenso. Il documento, illustrato da Salvatore Campanile, nasce per sollecitare il Governo a ripristinare il testo originale di un disegno di legge che prevedeva il consenso libero e continuato come pilastro della norma sulla violenza sessuale, in linea con la Convenzione di Istanbul. Attualmente, infatti, l’onere della prova ricade spesso sulla vittima, che deve dimostrare di aver espresso chiaramente il proprio dissenso. La proposta mira a stabilire, invece, che sia l’accusato a dover dimostrare di aver acquisito il consenso.
Al momento del dibattito i Consiglieri del centro destra hanno lasciato l’Aula. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dai presenti con 11 voti favorevoli (la maggioranza più il Consigliere Coscia).




