Il Carnevale di Vho, storica celebrazione che affonda le sue radici nei primi anni del Settecento, si prepara a una nuova edizione il 17 febbraio, promettendo una festa vivace dedicata a famiglie e bambini. Questo evento, che si svolge nel pittoresco centro storico del borgo (inserito nel prestigioso circuito dei borghi più Belli d’Italia), ha un’indubbia importanza culturale e sociale per il territorio, essendo uno dei carnevali più antichi della zona.
Un carnevale che porta in piazza la grandissima tradizione di questi luoghi legata all’antica arte dei burattini, che diventa per questa occasione protagonista di una grande festa a tema in cui si celebra una storia di artigianato che ha radici lontane e preziose.
Il Carnevale Vhoese 2026 e l’arte dei burattini
A caratterizzare la programmazione del Carnevale di Vho 2026 (patrocinato e realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria) è infatti l’imperdibile appuntamento con l’Atelier Sarina. Quest’anno l’attenzione sarà focalizzata sulle figure di Tascone e Pampalughino, due maschere tradizionali del teatro dei burattini celebri nel repertorio del grande maestro Peppino Sarina. Pampalughino è un personaggio allegro, furbo e amante del vino, mentre Tascone rappresenta spesso la figura del pasticcione. Sono protagonisti di avventure, scaramucce e commedie locali, talvolta usati per alleggerire scene drammatiche.
Tascone è uno personaggi più famosi della mitologia ideata dalla famiglia Sarina. La sua sagoma, simbolo di questo carnevale, sarà riprodotta ed esposta nel centro di Vho, come gigantografia di quattro metri di altezza per 1,7 metri di larghezza, e i bambini potranno fare le foto e così interagire con gli storici burattini, imparando a conoscere meglio la storica produzione dell’atelier Sarina e del suo museo, visitabile a Tortona.
L’Associazione Peppino Sarina – ispirandosi al grande burattinaio Giuseppe Sarina, nato a Broni nel 1884 e morto a Tortona nel 1978 – ha l’obiettivo di promuovere studi e ricerche sulla storia del teatro di figura, di conservare fondi teatrali di famiglie e burattinai scomparsi e suscitare l’interesse per il teatro dei burattini e per ogni altra forma di arte e cultura popolare. In occasione del Carnevale Vhoese, verranno organizzati dei laboratori aperti al pubblico dei più piccoli per scoprire e imparare tutti i segreti del teatro di animazione, che sarà naturalmente anche il grande protagonista degli spettacoli di piazza.
Polenta e salamini
Ovviamente non manca, come da tradizione, un momento collettivo molto sentito: quello con la distribuzione in piazza di polenta e salamini. I prodotti sono quelli del territorio: farina di mais ottofile, salamini realizzati da produttori locali e vino proveniente dalle cantine delle colline Tortonesi.
La storia del Carnevale di Vho
Proprio nel Settecento, quando il paese era sotto la Signoria degli Zenone e le carestie erano frequenti, gli abitanti di Vho e delle zone circostanti si riunivano in un’atmosfera di condivisione. Il “banchetto del contado“, come veniva chiamato all’epoca, era una tradizione autorizzata dai Castellani, durante la quale ognuno portava qualcosa del proprio raccolto, inclusi prodotti alimentari e vinicoli, per condividerli in famiglia e comunità.
Nel corso dei secoli, questa festa ha ampliato la sua fama, coinvolgendo non solo gli abitanti del paese ma anche le popolazioni dei dintorni del Tortonese. Nell’Ottocento questa festa si è trasformata nel Carnevale Vhoese, una celebrazione che coinvolgeva il parroco del paese, che regalava le tradizionali “saracche”, mentre le famiglie locali che contribuivano portando i loro paioli in rame per la cottura della polenta. La festa si svolgeva per l’intera giornata, con la distribuzione di polenta, salumi cotti, frutta di stagione e il vino locale, concludendosi in serata con un gruppo ristretto di partecipanti che consumavano in allegria ciò che avanzava.
Oggi, le tradizioni si sono conservate nei secoli: in piazza la polenta e i salamini sono un’immancabile festa per tutti, a cui le famiglie del paese contribuiscono con i loro storici paioli. Così, il Carnevale Vhoese è diventato un simbolo di orgoglio per la comunità.
Il programma – Martedì 17 febbraio
Dalle 10 alle 12 – Laboratorio di costruzione dei burattini condotto dal M° Natale Panaro:
“ARRIVANO I NOSTRI! PAMPALUGHINO E TASCONE, I BURATTINI DI SARINA”. Pupazzetti animati per giocare al teatro presso la S.O.M.S. VHOESE in via Maestra 15, a cura dell’Associazione Peppino Sarina. I laboratori sono gratuiti e su prenotazione presso Biblioteca Civica Comunale biblioteca@comune.tortona.al.it
Alle 14.30 e alle ore 16.30 – Spettacolo di burattini Il Principe ranocchio – Compagnia Gabriella Roggero di Angera (VA) in piazza Caduti I e II Guerra Mondiale.
Gli spettacoli sono gratuiti e aperti a tutti
Dalle 16 alle 18.30 – Polenta e salamini in piazza Corte del Castello (distribuzione gratuita)




