Tortona – I Carabinieri della locale Compagnia e il personale della Polizia di Stato di Alessandria hanno notificato la sospensione dell’attività per 15 giorni al legale rappresentante di un noto caffè. Il provvedimento, emesso dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., è scaturito da accertamenti relativi a frequentazioni problematiche e reiterati episodi di turbativa dell’ordine pubblico. L’evento critico che ha portato alla chiusura è stata la violenta aggressione a un minore da parte di un gruppo di coetanei nei giorni scorsi.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio monitoraggio del fenomeno della violenza giovanile, tema prioritario per i Carabinieri, affrontato sia attraverso il controllo capillare dei centri di aggregazione e della movida, sia con programmi di prevenzione nelle scuole per promuovere la cultura della legalità.
L’episodio riflette un contesto sociologico complesso, segnato dall’emergere di gruppi giovanili che manifestano disagio attraverso atteggiamenti di sfida verso le istituzioni e la ricerca di identità nella prevaricazione. La risposta, attraverso la chiusura temporanea dei locali, mira a interrompere dinamiche di aggregazione tossiche e a ripristinare il rispetto della persona, colpendo i contesti in cui il conflitto sociale degenera in reato.
Nella provincia di Alessandria, la strategia dei Carabinieri si è fatta più stringente per contrastare la devianza e la microcriminalità. Oltre all’applicazione del T.U.L.P.S., è aumentato il ricorso al Daspo Willy per allontanare soggetti violenti dalle zone della movida. A Tortona, questo rigore è affiancato da un progetto di riqualificazione urbana: il potenziamento dell’illuminazione, l’installazione di videosorveglianza integrata collegata alle centrali operative dei Carabinieri e la rivitalizzazione degli spazi degradati mirano a togliere linfa vitale ai gruppi inclini al vandalismo, promuovendo invece lo sport e la cultura.
Parallelamente, i Carabinieri conducono un’importante attività di prevenzione di prossimità negli istituti superiori. Gli incontri sono volti a spiegare ai giovani le gravi responsabilità penali derivanti da condotte spesso sottovalutate, come il bullismo o la violenza di gruppo. L’obiettivo è demistificare modelli comportamentali illegali e trasformare il potenziale conflitto in cittadinanza attiva, riducendo il rischio di isolamento sociale e criminalità tra i minori.




