Si è tenuto questa mattina a Palazzo Comunale un vertice urgente tra il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere e le rappresentanze sindacali degli edili di Fillea, Filca e Feneal Uil per esaminare da vicino la pesante situazione finanziaria e occupazionale legata ai cantieri del Terzo Valico. Durante l’incontro, il primo cittadino ha manifestato la totale vicinanza dell’Amministrazione ai lavoratori colpiti dalla crisi, mentre le organizzazioni sindacali hanno delineato un quadro allarmante che conta centinaia di addetti sospesi e i primi licenziamenti già notificati, con pesanti ripercussioni sul tessuto economico novese. Il Comune ha annunciato una mobilitazione istituzionale immediata verso i vertici del General Contractor Cociv e il Governo nazionale per pretendere garanzie sui posti di lavoro e sbloccare anche l’opera strategica della tangenziale cittadina.
Il bilancio occupazionale e le ricadute sul territorio novese
I rappresentanti di Fillea, Filca e Feneal Uil hanno illustrato al tavolo comunale i numeri dell’emergenza che sta investendo il personale impiegato nella realizzazione della grande infrastruttura ferroviaria:
- circa 300 lavoratori si trovano attualmente collocati in cassa integrazione;
- tra i 16 e i 18 dipendenti hanno già subito il provvedimento di licenziamento formale;
- almeno 50-60 dei dipendenti sospesi in cassa integrazione risiedono direttamente nel comprensorio novese;
- l’impatto occupazionale rischia di peggiorare una congiuntura locale già duramente provata da complesse vertenze industriali, prima fra tutte quella dell’ex Ilva.
I nodi finanziari e le richieste del Gruppo Webuild
All’origine delle recenti tensioni nei cantieri vi sono le richieste avanzate dai costruttori per garantire la continuità dei lavori:
- la richiesta formulata dal Gruppo Webuild di ulteriori risorse per poter portare a compimento l’infrastruttura;
- le rassicurazioni finora fornite a livello governativo circa la copertura economica degli extra-costi;
- i timori espressi dal sindaco per le ripercussioni operative, con il pericolo concreto di nuovi rallentamenti nei cantieri e il rischio inaccettabile che il carico delle difficoltà economiche gravi interamente sui dipendenti.
Sul ruolo strategico della linea ferroviaria, Rocchino Muliere ha evidenziato con fermezza: «Il Terzo Valico è un’opera strategica per il collegamento tra il porto di Genova e i principali nodi logistici europei. È fondamentale che venga portata a termine nei tempi più rapidi possibili, tutelando l’occupazione e garantendo certezze a chi lavora nei cantieri».
L’azione verso Cociv e la richiesta al Governo per la tangenziale
Di fronte all’aggravarsi del quadro, il primo cittadino ha annunciato un piano di iniziative istituzionali mirate:
- la richiesta formale di un incontro urgente nei prossimi giorni con la presidenza del consorzio Cociv per acquisire lo stato di avanzamento reale dei lavori e ottenere garanzie occupazionali certe;
- la sollecitazione diretta all’esecutivo nazionale affinché, parallelamente ai fondi per ultimare la tratta ferroviaria, vengano reperite le risorse indispensabili per la costruzione della tangenziale di Novi Ligure;
- la conferma che la tangenziale costituisce un asse viario fondamentale per decongestionare il traffico cittadino e favorire lo sviluppo dell’intera area;
- l’impegno costante dell’Amministrazione novese a vigilare sugli sviluppi per difendere l’occupazione e tutelare l’intera comunità locale.







