Una pattuglia dei Carabinieri ha sventato una potenziale tragedia a Fubine Monferrato, intervenendo tempestivamente per un grave incendio divampato all’interno di un capanno agricolo. I militari hanno messo in salvo l’anziana proprietaria della struttura, ignara di quanto stesse accadendo, e isolato l’area prima che le fiamme innescassero l’esplosione di un ingente deposito di bombole di gas, carburante e fertilizzanti.

L’allarme e il salvataggio

L’intervento è scattato durante un normale servizio di controllo del territorio lungo la Strada Provinciale 50. Giunti all’altezza dell’ingresso del centro abitato, i Carabinieri della locale Stazione hanno notato una densa colonna di fumo provenire da una via interna.

Raggiunto immediatamente il punto di origine del rogo, i militari hanno individuato un capanno in legno e lamiera, situato nel perimetro di un’abitazione privata, completamente avvolto dalle fiamme e con all’interno diversi mezzi agricoli in sosta. Intuendo il rapido propagarsi del fuoco verso la casa adiacente, i Carabinieri sono entrati tempestivamente nell’abitazione, rintracciando la proprietaria che non si era ancora accorta dell’incendio. L’anziana è stata immediatamente evacuata e accompagnata a distanza di sicurezza.

La messa in sicurezza dell’area

Subito dopo il salvataggio, la pattuglia ha eseguito una ricognizione capillare delle aree limitrofe per accertarsi che non vi fossero altri residenti in pericolo. È stata quindi predisposta una cinturazione di sicurezza per impedire il transito di veicoli e pedoni. Richiesto l’intervento tramite la Centrale Operativa, i Vigili del Fuoco sono giunti in pochi minuti sul posto con diverse squadre e autobotti, riuscendo a domare l’incendio prima che si estendesse al corpo principale dell’edificio residenziale.

Il rischio esplosione

La vera portata del pericolo è emersa solamente durante le successive operazioni di bonifica e accertamento. All’interno del capanno andato a fuoco, infatti, i soccorritori hanno rinvenuto materiali altamente infiammabili e pericolosi:

  • Diverse bombole di metano.
  • Un serbatoio contenente circa seicento litri di carburante.
  • Fertilizzanti a base azotata altamente reattivi.

Questo mix di sostanze avrebbe potuto innescare una violenta esplosione, con conseguenze drammatiche per tutta l’area circostante. L’intuito dei Carabinieri e il perfetto coordinamento con i soccorsi tecnici hanno così garantito l’incolumità della cittadinanza e salvaguardato le abitazioni del territorio.

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