Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la 46ª edizione della Festa di San Giovanni – INEJA 2026 a Imperia. Per undici giorni, la Banchina Aicardi e Calata G.B. Cuneo si sono trasformate nel cuore pulsante della città, unendo gastronomia, spettacolo, tradizione, cultura, sport, volontariato e solidarietà in un’unica grande festa popolare. La manifestazione ha richiamato migliaia di persone non solo dalla Liguria, ma anche dal Piemonte e dalla vicina Francia, confermandosi l’appuntamento simbolo dell’estate imperiese e un luogo di condivisione dove convivono memoria e futuro.

I sapori della tradizione e il trionfo di Ineja Food

Nonostante le elevate temperature dei giorni scorsi, l’area ristorazione ha registrato numeri da capogiro. Stefano Zerbone, responsabile dell’area Ineja Food, ha sottolineato come la stagione sia stata “impegnativa”, ma ricca di enormi soddisfazioni. “Vedere ogni sera così tante persone sedute ai nostri tavoli è stata una soddisfazione immensa”, ha dichiarato.

Il pubblico ha letteralmente preso d’assalto il menù, che ha saputo valorizzare i piatti della tradizione preparati con materie prime di qualità, incluse freschissime acciughe. “Abbiamo esaurito praticamente tutto ogni sera: dalle fritture alla carne, dalla pasta allo stoccafisso”, ha spiegato Zerbone, ricordando come i capisaldi della tradizione quali “il brandacujun, lo zemin e l’insalata di polpo sono andati esauriti nel giro di un’ora”. Un successo reso possibile solo grazie al lavoro instancabile di cuochi, volontari e collaboratori.

MercantIneja: artigianato e creatività in banchina

Grande apprezzamento anche per la 18ª edizione di MercantIneja, la mostra-mercato organizzata da Espansione Eventi e BeVox di Filippo Devia. La referente Paola Savella ha tracciato un bilancio ampiamente positivo: “Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico che, sera dopo sera, ha visitato con entusiasmo MercantIneja, confermando come la mostra-mercato sia ormai una parte fondamentale della Festa di San Giovanni”.

L’area espositiva si è confermata un percorso ricco di creatività e prodotti tipici, nonché un’importante occasione di incontro per gli stessi espositori, che tornano di anno in anno grazie all’organizzazione attenta e alla splendida cornice della banchina.

Spettacoli, sport e il prezioso lavoro dietro le quinte

L’intrattenimento gratuito ha fatto da colonna sonora all’evento, premiando la scelta di alternare musica, sport e momenti per le famiglie. Anna Boriasco, responsabile dell’Area Spettacoli, ha ringraziato gli sponsor che permettono di mantenere la gratuità del calendario e i collaboratori storici, come Enzo Testini (DJ Tex) e Alessandro Saglietti (Alexander Service). Boriasco ha inoltre evidenziato il fondamentale ruolo delle realtà del territorio: “Le associazioni sportive dilettantistiche che abbiamo ospitato hanno avuto l’opportunità di presentare la propria attività al pubblico, regalando esibizioni, coreografie e dimostrazioni che sono state molto apprezzate”.

Tutto questo, però, richiede mesi di instancabile preparazione. A ricordarlo è Mirco Marvaldi, collaboratore di segreteria e storico dell’associazione: “INEJA non si organizza in undici giorni. Dietro ogni edizione ci sono mesi, anzi un intero anno di lavoro silenzioso fatto di riunioni, telefonate, mail, preventivi, autorizzazioni e scadenze da rispettare”. Marvaldi ha espresso particolare orgoglio per la crescita di “Ineja Young”, il gruppo di giovani nato quattro anni fa che ha dimostrato “passione, responsabilità, puntualità e grande senso di appartenenza”, garantendo un futuro concreto alla manifestazione.

Il bilancio del Presidente e i ringraziamenti

A tirare le somme definitive è il Presidente del Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi, Marco Podestà, che definisce quella appena conclusa “un’edizione straordinaria”, caratterizzata fin dal primo giorno da “un vero e proprio fiume di persone”. Il segreto, secondo il Presidente, risiede nell’identità autentica di una festa capace di unire generazioni diverse attorno ai valori della comunità.

Podestà ha dedicato un ringraziamento sentito ai volontari e a tutte le realtà istituzionali e commerciali che hanno fatto rete per la riuscita dell’evento. I ringraziamenti sono stati rivolti a:

  • Il Comune di Imperia.
  • Il CIV NuovOneglia.
  • Marina di Imperia.
  • L’Agenzia delle Dogane.
  • La Capitaneria di Porto.
  • Le Forze dell’Ordine.
  • Le associazioni di categoria, gli enti territoriali, gli sponsor e i collaboratori.

Salutata questa eccezionale edizione, la macchina organizzativa non si ferma e guarda già avanti con lo stesso spirito di servizio di sempre. Come ricordato dagli stessi organizzatori: “Arrivederci al prossimo anno, con la 47ª edizione della Festa di San Giovanni. Arrivederci a Ineja 2027!”.