Anche l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria partecipa alle Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Syndrome, la Sindrome del Bambino Scosso, promosse da Terre des Hommes e SIMEUP per accendere l’attenzione su una grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.
Nell’ambito della campagna NONSCUOTERLO!, domenica 12 aprile, l’AOU AL promuove sul territorio un momento di informazione e sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza su un rischio ancora troppo poco conosciuto ma potenzialmente gravissimo.
Per l’occasione sarà allestito un info point con i professionisti della Pediatria dell’AOU AL, diretta da Enrico Felici, e i volontari della Croce Verde di Alessandria in Piazzetta della Lega ad Alessandria, dalle 15 alle 18, dove sarà possibile ricevere materiali informativi e approfondire, insieme agli operatori coinvolti, i contenuti della campagna. A dare ulteriore visibilità all’iniziativa contribuirà anche l’illuminazione in arancione della facciata dell’Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio e dell’Arco di Trionfo di piazza Matteotti, resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Alessandria, come segno concreto di adesione della città a una campagna di prevenzione che coinvolge oltre 150 realtà italiane.
La Sindrome del Bambino Scosso è una forma grave di trauma cerebrale causata dallo scuotimento violento, anche per pochi secondi, di un bambino molto piccolo, spesso come reazione a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile. I neonati sono particolarmente vulnerabili, soprattutto tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, ma le conseguenze possono interessare bambini fino ai 2 anni. I danni possono essere molto seri e permanenti, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio; in un caso su quattro possono verificarsi coma o morte.
Proprio per questo la prevenzione passa prima di tutto da una corretta informazione. Il messaggio della campagna è chiaro: se il pianto del proprio bambino diventa difficile da sostenere, dopo aver verificato il suo stato di salute e i suoi bisogni primari, è importante lasciarlo in un posto sicuro e allontanarsi per qualche minuto, fino a ritrovare il controllo delle proprie emozioni. Se possibile, è utile anche chiedere aiuto a un familiare o a una persona di fiducia. Non bisogna mai scuotere un neonato.
L’iniziativa nazionale, nata nel 2017, ha l’obiettivo di raggiungere genitori, caregiver e tutte le persone che si prendono cura dei bambini nei primi anni di vita, offrendo strumenti semplici e accessibili per riconoscere le situazioni di rischio e prevenirle. L’edizione 2026 delle Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Syndrome ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, a conferma del valore sociale e sanitario di un messaggio che mette al centro la tutela dei più piccoli e il sostegno alle famiglie.




