Casale Monferrato – Le attività di controllo e monitoraggio condotte dai Carabinieri della localeCompagnia hanno portato alla chiusura temporanea di un esercizio pubblico, punto di riferimento per la movida cittadina. Il provvedimento trae origine da una serie di criticità rilevate nel corso dei mesi, caratterizzate da violenze, consumo di alcolicispaccio di droga e dalla costante presenza di soggetti con precedenti di polizia. Il quadro complessivo, delineato attraverso una scrupolosa attività di osservazione, ha evidenziato come l’attività commerciale fosse divenuta un luogo di ritrovo abituale per individui pericolosi, compromettendo la sicurezza pubblica e l’ordine del quartiere. Le indagini hanno coinvolto l’Arma territoriale e unità specializzate, confermando una situazione di degrado che ha richiesto un intervento amministrativo di natura urgente per interrompere la spirale di illegalità accertata all’interno della struttura gestita da un 39enne.

L’episodio determinante per la richiesta di sospensione della licenza si è verificato il 28 marzo 2026. Durante un’operazione straordinaria di presidio del territorio, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione mirata con il supporto delle unità cinofile. Nella circostanza è stato arrestato un 28enne di Camino, trovato in possesso di marijuana e hashish già confezionate in dosi pronte per la vendita. Il giovane deteneva inoltre la somma di 870 euro in banconote di piccolo taglio, sequestrata dai Carabinieri in quanto ritenuta provento dell’attività illecita. La verifica all’interno del bar ha permesso di rinvenire ulteriori quantità di cocaina e hashish occultate nei servizi igienici e nell’area esterna del dehors, gettate da ignoti per sottrarsi ai controlli.

La documentazione prodotta dai Carabinieri descrive un contesto ambientale allarmante, con la partecipazione sistematica di minorenni a situazioni di potenziale rischio. Oltre alla diffusione delle droghe, l’esercizio è stato teatro di gravi episodi di aggressione. Il 2 agosto scorso, infatti, si è registrato un evento di violenza che ha coinvolto due giovani, aggrediti da due dipendenti della struttura. Le vittime hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili con prognosi di dieci e ventiquattro giorni. Tali episodi hanno confermato una gestione del locale non conforme alle normative vigenti in materia di pubblica sicurezza e una sostanziale incapacità di garantire l’incolumità dei frequentatori.

Un ulteriore riscontro sulla pericolosità delle frequentazioni è emerso ad agosto, quando due Carabinieri fuori servizio hanno intercettato nei pressi del dehors un noto pregiudicato. L’uomo, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha tentato di eludere il controllo rifugiandosi in un edificio adiacente dopo essere stato avvistato nell’area di pertinenza della struttura. Il monitoraggio ha permesso di accertare come il locale fungesse da base logistica o punto di appoggio per soggetti gravati da provvedimenti restrittivi, aggravando ulteriormente il profilo di rischio dell’attività commerciale agli occhi delle autorità inquirenti.

Le operazioni, condotte in sinergia dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, hanno riguardato anche episodi di estrema gravità verificatisi durante le festività. Nella notte di Natale del 2025, un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica ha minacciato gli avventori con un coltello, pretendendo la consegna di dosi di stupefacente. La situazione di pericolo è stata gestita inizialmente dai presenti e successivamente risolta dall’arrivo delle forze dell’ordine, evitando conseguenze tragiche. La ricorrenza di risse, spesso alimentate dall’abuso di bevande alcoliche, è stata segnalata dai Carabinieri con cadenza regolare tra settembre e gennaio, consolidando la necessità di un provvedimento sanzionatorio esemplare volto a tutelare la collettività e a ripristinare la legalità nella zona centrale di Casale Monferrato, che il Questore di Alessandria ha adottato ai sensi dell’articolo 100 del TULPS e che questa mattina è stato notificato dalle Forze dell’Ordine.