Emanuele Locci, Presidente del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ad Alessandria e da anni membro del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), è stato nominato Presidente della Commissione nazionale “Legalità, Gestione beni confiscati e Giustizia”. Locci in passato ha già ricoperto incarichi in ANCI come Coordinatore dei Presidenti dei Consigli Comunali del Piemonte e membro del Direttivo del Coordinamento dei Consigli Comunali.
Si tratta di un incarico prestigioso e impegnativo, che lo porterà a lavorare a supporto degli oltre ottomila Comuni italiani sui temi della legalità, della trasparenza amministrativa e della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. In virtù della nomina, Locci entrerà inoltre a far parte del Direttivo nazionale di ANCI.
“È un onore e una grande responsabilità: ringrazio il Sindaco di Napoli e Presidente nazionale di ANCI Gaetano Manfredi e il Sindaco di Ascoli Piceno e Presidente del Consiglio Nazionale di ANCI Marco Fioravanti per la fiducia. Ringrazio inoltre Fratelli d’Italia per il sostegno e per aver creduto nel mio profilo: a partire dal Responsabile nazionale dell’Organizzazione, On. Giovanni Donzelli, dal Coordinatore nazionale del Dipartimento Enti Locali e Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, e naturalmente Federico Riboldi che, sia come vicecoordinatore nazionale del Dipartimento Enti Locali sia come coordinatore provinciale del partito, ha garantito il massimo supporto nel promuovere il mio nome per un ruolo delicato e importante nell’ambito di ANCI. Con il mio partito condivido una linea chiara, senza ambiguità, sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità e della tutela delle istituzioni. È un impegno che porto avanti da anni sul territorio, con determinazione e senza paura, puntando su trasparenza, controlli e prevenzione della corruzione”, dichiara Locci.
Tra le priorità del nuovo mandato, Locci indica un lavoro operativo a supporto degli amministratori locali: “In ANCI lavoreremo in modo concreto: ascolto degli amministratori, valorizzazione delle buone pratiche replicabili e proposte per semplificare dove serve”.
Un focus centrale sarà la gestione dei beni confiscati: “Devono diventare un’opportunità di rinascita per le comunità, non un peso burocratico ed economico per i municipi. Ora l’obiettivo è fare squadra con ANCI e con le istituzioni per rendere più semplice il riuso dei beni confiscati e rafforzare i Comuni come primo presidio di legalità sul territorio”, conclude Locci.




