Oggi ho presentato un’interrogazione per il taglio dei collegamenti ferroviari diretti tra Pontecurone, in provincia di Alessandria, e Milano. Secondo quanto segnalato da cittadini e pendolari, da metà dicembre 2025 le corse sono diminuite da quattro a due.

Nei giorni scorsi il sindaco di Pontecurone ha chiesto l’istituzione di un tavolo di lavoro tra tutti i soggetti coinvolti senza ricevere una risposta formale, se non vaghe promesse da parte della Regione di approfondire la questione.

Nel frattempo i cittadini si sono attivati tramite una raccolta firme per dimostrare che l’interesse dei collegamenti non è solo sulla carta, ma riguarda l’intera comunità.

La Giunta sostiene che il nuovo quadro orario ha garantito un servizio con percorrenza di dieci minuti inferiore sull’intera tratta, “come richiesto dai Comuni centro zona senza comunque incidere sugli orari maggiormente utilizzati da pendolari e studenti a Pontecurone”. 

Per noi dieci minuti di percorrenza in meno sull’intera tratta non possono costare la soppressione di due passaggi a Pontecurone. Se dovessimo tagliare fermate per tutti i ritardi che subiscono i pendolari, a quest’ora non ci sarebbero più stazioni. 

Ci auguriamo che la Giunta Cirio si impegni, come promesso, a valutare l’inserimento di ulteriori fermate a Pontecurone. Però le valutazioni non bastano, servono i fatti. Nel frattempo abbiamo girato integralmente al Comune di Pontecurone e ai comuni limitrofi la risposta scritta alla mia interrogazione consegnata oggi dalla Giunta.

Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte