Alessandria – Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nei piatti dei cittadini. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri ha illustrato le attività svolte nel settore nell’anno appena concluso, delineando un quadro di interventi massicci lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione. Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri sono finite soprattutto le gravi carenze igienicosanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi.

Il bilancio dei sequestri è ingente: circa 209 chilogrammi di alimenti – tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno – sono stati sottratti al consumo poiché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute. Per le situazioni più critiche, è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito attività nei vari settori di ristorazione – ristorazione veloce – ristorazione etnica – acque – pasticcerie – panetterie – filiera della carne – settore lattiero caseari – conserve alimentari – frutta e ortaggi.

Non sono mancati i risvolti penali con 5 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

I Carabinieri hanno elevato complessivamente sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora i 323.212 euro, segnalando 228 esercenti alle autorità competenti.