Il primo nato del 2026 in provincia di Alessandria è Giorgio, venuto alla luce alle ore 1.11 presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria. Alla nascita pesava 3 chili e 825 grammi ed è figlio di Alessia e Carmelo. A chiudere il 2025 è stata invece Anni, nata alle ore 22.50 del 31 dicembre, con un peso di 3 chili e 60 grammi.

Un passaggio di testimone che, come da tradizione, segna l’ingresso nel nuovo anno e racconta la fiducia di tante famiglie che scelgono Alessandria per un momento unico come la nascita di un figlio. La famiglia di Giorgio vive a Milano, ma ha scelto per il parto l’Ostetricia e Ginecologia dell’AOU AL, diretta da Davide Dealberti, proprio per la reputazione del reparto, una decisione legata anche alle radici della mamma, Alessia, originaria del territorio alessandrino.

Il 2025, infatti, si chiude con numeri particolarmente significativi per la struttura. Sono stati 1.071 i parti registrati nel corso dell’anno, con un incremento del 7% rispetto al 2024, in netta controtendenza rispetto al fenomeno della denatalità che caratterizza il panorama nazionale. Un dato che conferma l’attrattività del punto nascita alessandrino anche oltre i confini provinciali.

A questi risultati si affiancano indicatori clinici di assoluto rilievo. La percentuale di tagli cesarei primari, ovvero eseguiti su donne non precedentemente cesarizzate, si attesta al 18%, al di sotto della soglia del 20% indicata dalle linee guida nazionali e regionali, con un ulteriore miglioramento rispetto all’anno precedente. Particolarmente contenuto anche il ricorso all’episiotomia nei parti naturali (ovvero l’incisione chirurgica del perineo per favorire il parto naturale) pari al 2%, così come si conferma un dato di eccellenza nella donazione del sangue cordonale, che raggiunge il 30,6% a fronte di una media nazionale che si ferma intorno al 2%.

Anche i genitori di Giorgio hanno voluto donare il sangue cordonale, inaugurando il 2026 con un gesto di grande generosità e solidarietà. Una scelta che idealmente raccoglie il testimone del primo nato del 2025, Francesco, i cui genitori avevano compiuto lo stesso gesto. Un segnale forte di attenzione verso la donazione, che trova ulteriore conferma nei giorni delle festività natalizie appena trascorse, durante le quali ben otto neonati hanno donato il sangue cordonale, con una media annuale di una donazione ogni tre nati.

Numeri che raccontano un modello assistenziale sempre più medical humanities oriented, attento alla sicurezza, alla qualità delle cure e alla promozione delle buone pratiche cliniche, e che fanno da cornice simbolica alla nascita di Giorgio e all’ultimo sorriso del 2025 affidato ad Anni, nel segno della continuità e della fiducia delle famiglie nel sistema sanitario pubblico del territorio.