“Alla fine l’inutile centro di permanenza per il rimpatrio è arrivato e a pagarne il prezzo sarà l’area del dianese. Come Partito Democratico abbiamo sempre sostenuto che un CPR nella nostra provincia non servisse, per le dinamiche della migrazione del nostro territorio. È stato invece più volte invocato dalla Lega e in particolar modo dal sindaco di Ventimiglia e questo è il risultato visibile a tutti”, dichiara il consigliere regionale e ex Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano.

“Non condividiamo la scelta, non condividiamo l’utilità e non condividiamo le modalità con cui si è arrivati a definire l’apertura di questo centro. Quando si aprono strutture di questo tipo e lo stato investe delle risorse economiche porre dei limiti in termini di persone ospitate è una pura illusione, perché solo chi non ha esperienza in questo campo sa che a seconda dell’emergenza la disponibilità numerica si deve ampliare. La realtà ci dice che le strutture si dimensionano in base alle necessità e all’urgenza contingente”. 


“Dispiace – conclude Ioculano – per quelle comunità e per quei sindaci che dovranno subire questa imposizione da parte del Ministero, ma sanno senz’altro a chi devono imputare la responsabilità di una scelta così scellerata”.