Nell’ambito del piano di formazione all’educazione civica ed alla salute, le classi quinte di entrambi i plessi dell’Istituto Marconi di Tortona hanno partecipato ad un incontro divulgativo e di sensibilizzazione con il Presidente dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue Franco Carbetta, supportato, per l’ occasione, dal prof. Alfio Ferrari,  ex-docente dell’Istituto oltre che donatore regolare AVIS.

  I principi di altissima umanità di questa associazione sono universalmente noti, meno lo sono le tappe di un iter che ha portato alla sua istituzione ufficiale ed al riconoscimento della sua utilità civile e sanitaria.   Tutto ha inizio a Milano, nel 1926, allorché il medico ed ematologo Vittorio Formentano, informato da un collega, lancia un appello chiamando a raccolta il maggior numero possibile di volontari disposti a donare sangue, nel disperato tentativo di salvare in extremis una giovane puerpera colpita da emorragia.  La cronaca ci dice che la spasmodica ricerca di Formentano di reperire un quantitativo sufficiente di sangue di un gruppo compatibile non ebbe, purtroppo, un esito favorevole, ma proprio questo doloroso insuccesso convinse il medico a perseguire quella che oramai si definiva come una missione: donare il sangue per supportare il lavoro degli ospedali, donare un poco della propria vita per salvare altre vite.    Il 15 maggio 1927 venne fondata l’AVIS e successivamente, nel 1950, l’ente e le sue finalità ottennero il riconoscimento giuridico dallo Stato come Legge.


  Attualmente l’AVIS è una delle associazioni più vaste e reputate per le donazioni di sangue e assicura una copertura  di circa il 70% del fabbisogno nazionale.  L’adesione è libera e riguarda tutte le persone che abbiano raggiunto la maggiore età, ovvero 18 anni, sia uomini che donne. I donatori devono però avere un peso superiore ai 50 kg ed essere in buone condizioni di salute, oltre che condurre uno stile di vita sano.  Per evitare la diffusione involontaria di varie forme di infezione, coloro che si sono sottoposti a tatuaggi o piercing hanno l’obbligo, secondo regolamento, di attendere quattro mesi per poter donare, mentre se si assumono farmaci è consigliato far trascorrere almeno cinque giorni prima di procedere al prelievo.  Anche i fumatori possono donare: è però raccomandato di astenersi dal fumare prima della donazione o subito dopo di essa, questo  per evitare svenimenti o capogiri.

  Un consiglio prezioso che ci viene da AVIS è quello di sapere il proprio gruppo sanguigno e di renderlo immediatamente fruibile, in caso di necessità, ai soccorritori ed al personale medico,  rendendo così più rapidi e sicuri i tempi di intervento trasfusionale  Donare è un atto di vita straordinario, per questo AVIS promuove campagne di sensibilizzazione, soprattutto fra noi giovani, perché proprio noi siamo il futuro e quale miglior ringraziamento alla vita potremmo dare?

  Molti di noi, dopo aver realizzato l’importanza della donazione come gesto disinteressato di rispetto e di amore per la vita altrui, ma anche come forma di autotutela sanitaria, hanno aderito alla proposta e, a partire da mercoledi 15 novembre e poi, a seguire, nei pomeriggi del 22, 23 e 29 novembre, si sono presentati alla sede AVIS indicata per sottoporsi al prelievo volontario. Le sezioni AVIS sono costantemente attive su tutto il territorio nazionale, pronte ad accoglierci ed a   garantire un futuro migliore a tante altre persone, perché il sangue è vita e la vita è solidarietà.

Noi vi ringraziamo.

Kate GALLICCHI

5^ AR Amministrazione, Finanza e Marketing