nizierà giovedì 3 agosto l’ottava edizione del Rovere Jazz Festival, attesissimo appuntamento con la musica jazz organizzato dal Comune di San Bartolomeo al Mare in collaborazione con il Centro Sociale Incontro, con la Direzione artistica di Alex Nicoli (Associazione La Ritmica) e il supporto tecnico di MA Show Solutions. Quattro serate consecutive dedicate alla buona musica da giovedì 3 a domenica 6 agosto, sempre alle 21:3o in piazza Rovere, con ingresso libero.

Giovedì 3 agosto si comincia con Max Ferri Trio che porterà il pubblico ad attraversare un percorso personale variegato: accademico per Max Ferri (chitarre), vicino al pop per William Nicastro (basso) e di matrice più specificamente jazz per Giorgio Di Tullio (batteria). Il mix funziona benissimo dando vita a un lavoro attraente, a tinte principalmente rock e funk con una sintassi jazz che realizza una geometria da power trio. Max Ferri ha suonato con Alberto Fortis, Vittorio De Scalzi, Ron, Pago, Baccini, Damiano Fiorella (X Factor). William Nicastro, bassista attivo in diverse formazioni di rilievo sul territorio nazionale, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e manifestazioni di rilevanza nazionale come Festivalbar, Torno Sabato, Top of the Pop, CD Live, Italian Music Awards, Rock TV Tour, Independent live night (Match Music), CoolTour (Rai5). Completa il trio Giorgio Di Tullio, batterista virtuoso che occupa un posto di assoluto rilievo nel panorama italiano, infaticabile studioso, sempre alla ricerca di miglioramenti tecnici e artistici. Apprezzatissimo in produzioni funk, fusion, latin e jazz, è – come i suoi colleghi – un insegnante molto richiesto.
Alla prima esplosiva serata seguirà quella di venerdì 4 che avrà come protagonista il quartetto di Tiziana Cappellino, laureata con il massimo dei voti al Biennio di composizione e arrangiamento jazz e precedentemente al Triennio di pianoforte jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. La musicista racconta una carriera ricca di soddisfazioni ed esibizioni in club e festival in Italia e in Europa. A San Bartolomeo al Mare suonerà il pianoforte con Dino Cerruti (contrabbasso), che ha collaborato con numerosi studi di registrazione, come bassista, contrabbassista, chitarrista, vocalist, programmatore e arrangiatore per la realizzazione di brani di musica pop/rock, commerciale (cantautori italiani, brani dance), jingle pubblicitari e molto altro. Con loro ci saranno anche Stefano Guazzo al sax (una delle voci più autorevoli del jazz nostrano) e Rodolfo Cervetto, uno dei batteristi jazz più apprezzati in Italia, che ha suonato in tutta Europa collaborando con grandi musicisti come Bob Wilber, Benny Golson, Gary Bartz, Paul Jeffrey, Andrea Pozza, Buster Williams e Dado Moroni. Il quartetto si esibisce con Giampaolo Casati (tromba), docente di musica d’insieme jazz al conservatorio N. Paganini di Genova. A partire dagli anni novanta Casati è stato invitato a suonare in North Carolina, a New York e in Giappone (è stato il primo musicista italiano ai Festival di Osaka e Kobe). Negli anni 2000, oltre ai concerti in giro per il mondo, ha collezionato collaborazioni in studio e in radio, arrivando a registrare per la radio giapponese una trasmissione dedicata al grande trombettista ellingtoniano Bill Bailey.
Sabato sera si esibirà il quartetto di Carla Marciano, con la preziosa collaborazione di Alessandro La Corte al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria. Carla Marciano è considerata dalla critica specializzata tra i migliori talenti del jazz internazionale, apprezzata sia per la grande passionalità ed energia, quanto per la potenza espressiva. Viene annoverata tra i principali specialisti al mondo del sassofono sopranino, uno dei meno comuni e tra i più difficili da padroneggiare. Con il suo quartetto ha presentato i suoi progetti in prestigiosissimi jazz festival e teatri in giro per il mondo ed ha all’attivo diversi tour negli Stati Uniti ed in Russia. Alessandro La Corte, musicista poliedrico, non ha mai disdegnato altri generi musicali, dai quali ha attinto linfa per poter sviluppare nuove sonorità in ambito jazzistico. È pianista e tastierista autodidatta ed è parte del quartetto insieme a Aldo Vigorito, formato alla scuola del Saint Louis di Roma e attraverso numerosi seminari e workshop. Nel 2010 e 2011 Vigorito è stato menzionato tra i migliori contrabbassisti italiani dalla rivista Musica jazz. Completa il quartetto Gaetano Fasano, che rappresenta il gusto della ricerca e il superamento delle convenzioni, e forse proprio per questo oltre a essere un ottimo strumentista è anche un eccellente insegnante. Profondo conoscitore della storia della batteria, ha vinto il Premio Aosta Classic in occasione del Percfest 2001. Il progetto di questi quattro musicisti propone una musica passionale, istintiva, a volte impetuosa e irruente, a tratti interrotta da atmosfere spirituali e momenti di meditazione.
Il Rovere Jazz Festival si concluderà domenica 6 agosto con Accordi Disaccordi, un progetto italiano molto attivo nel panorama musicale nazionale e internazionale. Il trio, nato nel 2012, è composto da Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Dario Scopesi al contrabbasso. La loro musica originale è un crossover capace di miscelare influenze gipsy jazz, melodie mediterranee e ritmi latini, con l’energia del rock. In oltre 10 anni di attività hanno collezionato più di 3.000 spettacoli, tra cui 12 esibizioni all’Umbria Jazz (tra il 2015 e il 2022), 6 concerti sold out al Blue Note, partecipazioni a festival internazionali, come Jazz à Juan (2016), Moscow Jazz Festival (2018), JazzMi (2018) e Athens Technopolis Jazz (2018), e diverse tournée in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Australia e negli Emirati Arabi. Lo spettacolo di Accordi Disaccordi alterna originali sonorità acustiche dal gusto cinematografico, storytelling e attitudini virtuosistiche, creando uno show interattivo con il pubblico che si trova così a percorrere un viaggio nel loro mondo musicale. Alcuni dei brani che gli Accordi Disaccordi presenteranno dal vivo sono estratti dal loro ultimo album “Decanter”, già disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download (https://linktr.ee/accordidisaccordi). Come affermano gli Accordi Disaccordi, “Decanter nasce grazie a un percorso di crescita, è un disco maturo, ricco di sfumature e sonorità intense che richiamano mondi differenti. Ogni composizione ha una sua storia e un suo colore e nella sua interezza si presenta come un concept album sonoro, capace di catturare e coinvolgere un pubblico variegato”.