Costante Girardengo nasce a Novi, la sua esistenza è attorniata da biciclette, ha la passione del ciclismo sportivo, il padre lo vorrebbe operaio, il suo successo è nelle corse È ammirevole Ha vinto tutto

Costante Girardengo per la sua esile statura è appellato l’Omino di Novi.


Ha saputo conquistare la sua fama tagliando il traguardo, per primo, nelle più importanti gare.

Consegue il titolo di Campione d’Italia, appena ventenne, indossando la maglia tricolore la maglia rosa arriverà negli anni a venire – portata per altre ben otto volte negli anni successivi, un punto di partenza per affermare la sua abilità di corridore, confortata dall’industriale Giovanni Maino, titolare d’una fabbrica di biciclette, e non solo, in Alessandria con i Marchi Maino e Marengo.

Le vittorie sono innumerevoli, fra questi giunge primo nel percorso Milano Torino, come il giro dell’Emilia, il Giro del Veneto, quello del Piemonte lo vedono trionfatore assoluto, per tante, tante volte.

La Milano – Sanremo merita un discorso a parte, a questa occorre aggiungere la vittoria al Gran Premio Wolber del 1924, considerato a quell’epoca pari al Campionato Mondiale di Ciclismo, ottenuto per così dire, a tavolino, in quanto istituito quando ha appena appeso la bicicletta al chiodo, si fa per dire, poiché ha continuato ad usare le due ruote nelle gite domenicali, con gli amici di sempre.

Carlo, il suo papà, lo desiderava operaio in fabbrica, una vita tranquilla.

L’Omino di Novi, ha preferito correre sulle strade, a quel tempo, polverose, infangate, senza asfalto poiché i tempi erano quelli per cui, accanto all’ossigeno, si respirava polvere o quant’altro si mescolava nel vento, raddoppiando la fatica.

Costante, dopo gl’invidiabili successi, ha continuato sulle strade a seguire le promettenti gambe della generazione successiva, ottimo direttore di corsa, come specificano i critici, un imponente commissario tecnico, la cui esperienza lo ha reso Grande….

Chi non ricorda Gino Bartali? È vincitore al Tour de France del 1938, seguito proprio dal Commissario Tecnico Costante Girardengo ovvero: l’Omino di Novi.

                                                                                           Franco Montaldo