Il comune di Tortona, in occasione dell’accensione in rosa della Torre del Castello, la prima delle celebrazioni per il passaggio del Giro d’Italia, ha deciso di offrire alla cittadinanza la visione dello spettacolo teatrale “La Vicenda dell’Airone e della Bicicletta che gli Insegnò a Volare”, programmato per il 26 Gennaio alle ore 21.00 al Teatro Civico. Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con la Delegazione FAI di Tortona, il Gruppo FAI Giovani e l’Archivio Piero Leddi. L’ingresso è gratuito e i biglietti sono prenotabili presso la biglietteria del teatro.

[wp_bannerize_pro orderby="random" categories="322"]

“La vicenda dell’Airone” è uno spettacolo teatrale, in onore del campionissimo Fausto Coppi e di suo fratello Serse, scritto e ideato da Sacha Trapletti e Federica Rosanò, con le musiche di Raffaello Basiglio, eseguite al pianoforte preparato da Enrico Perelli.


Di seguito la sinossi dello spettacolo:

Due donne, due ruote, due pedali, due biciclette, due fratelli, due persone…
Il numero due appare in modo perpetuo e frequente nella vicenda dell’Airone conosciuto come Angelo Fausto Coppi.
Il dualismo è interpretato da Sacha Trapletti e Raffaello Basiglio, che saranno le voci e i corpi di tutti i personaggi che costellarono la vita dell’Airone e di quella bicicletta che gli insegnò a volare. I due attori, magistralmente diretti da Federica Rosanò, diventeranno talvolta uomini o donne, altre ancora bambini o bambine, senza mai definirsi in un ruolo preciso e lasciando libera l’interpretazione. Fausto e Serse rimangono ambigui fino alla loro affermazione. Il pubblico verrà trasportato attraverso alcuni frammenti della vita di un uomo conosciuto per essere schivo e riservato, ma soprattutto per essere un simbolo nella storia del ciclismo nazionale e internazionale.
Sarà un viaggio alla scoperta della dimensione più intima e personale del campionissimo, per comprendere che le celebrità sono pur sempre esseri umani con i dubbi, le gioie e paure, che tormentano e allietano quotidianamente tutti. Questo dialogo fra umanità e celebrità ha caratterizzato i migliori, da Dante a Petrarca, da Tasso a Leopardi. Tutti hanno lottato in loro stessi per se stessi, inseguendo il gnothi seauton (conosci te stesso) greco. L’esortazione che capeggia la vita di tutti gli esseri umani, rendendoli vulnerabili e grandi allo stesso tempo. Come diceva Pascal, teorizzando il giunco pensante: l’uomo è fragile in confronto alla magnanimità dell’universo, ma almeno è consapevole della sua precarietà ed è nella miseria che sta la sua grandezza. Abbiamo deciso di ritrarre Fausto in questo modo: mettendo a nudo lui e tutti i personaggi che sono stati co-protagonisti della sua esistenza, per celebrarli nelle loro debolezze, che in quanto esseri umani, diventano punti di forza e di orgoglio. Proprio su questa dicotomia è ideato l’intero spettacolo, dal testo alla musica, dalla regia alle video installazioni.

Il testo è contemporaneo perché riesce a rappresentare la drammaticità dell’umanità di cui Coppi è l’emblema. Lo spettacolo è una metamorfosi in cui gli attori cedono le loro identità di Raffaello e Sacha, per poi acquisire quelle dei protagonisti, che rappresentano la storia di tutti, diventando così eroici.

 Anche la colonna sonora, composta dal ventiduenne Tortonese Raffaello Basiglio e eseguita da Enrico Perelli, è caratterizzata dalla medesima sensibilità e raffinatezza. Per realizzarla egli si è ispirato al jazz dagli anni ’20 agli anni ’60 e alle chansons francesi del medesimo periodo, con qualche influenza legata all’electro swing e alla musique concrète fino ad arrivare all’ arrangiamento della canzone “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno con cui si concluderà lo spettacolo. Il giovane compositore ha sviluppato un metodo particolarmente innovativo per l’esecuzione della stessa: attraverso l’utilizzo di una Loop Station, diversi ritmi (eseguiti percuotendo la cassa e le parti interne del pianoforte) si sovrapporranno per creare un tappeto sonoro su cui andranno a materializzarsi i temi composti dal giovane compositore. Per modificare il suono del pianoforte si useranno le più svariate tecniche: bacchette cinesi e mollette scatole di Tic Tac e motorini di spazzolini elettrici appoggiati o inseriti nelle corde. Oltre a ciò, grazie a delle sordine di gomma, il suono delle corde più gravi del pianoforte emulerà quello di un contrabbasso pizzicato. L’utilizzo della Loop Station permetterà agli spettatori di ascoltare una musica che sembrerà eseguita da un trio jazz, mentre nella realtà sarà presente solo un pianista.


Lo stesso artista Piero Leddi giustifica la potenza del ciclista nel suo legame con la terra e le sue origini, una forza che gli giunge da lontano e che risiede più nell’animo che nel fisico. Egli ha seguito per molti anni Coppi, realizzando “Le cadute”. Al contrario della maggior parte dei pittori, che rappresentavano l’Airone in tutto il suo eroismo attraverso pose gloriose e attimi memorabili, Leddi decide di coglierlo nelle sue peggiori cadute, così da ricordare al mondo che i migliori sono sempre quelli in grado di rialzarsi. Seguendo il topos dell’intero spettacolo, ovvero celebrare l’ umanità di Coppi, la giovane artista Tortonese Virginia Borgarelli ha creato le video installazioni, che accompagneranno l’audience nella sofferta “strada della vita” che un uomo come il grande Fausto ha affrontato.