Nella giornata di ieri , all’interno del Comando Provinciale di via Matteotti, i Carabinieri di Imperia hanno avuto l’opportunità di poter dare un colore diverso alla consueta routine Istituzionale che li vede ogni giorno impegnati al servizio del cittadino nel perseguimento dei reati e nel mantenimento della sicurezza e lo hanno fatto svolgendo però un altrettanto importante e nobile dovere nei confronti della comunità: donare il sangue. È noto quanto sia continua la richiesta di sangue ed emoderivati da parte delle strutture ospedaliere della provincia e non solo, richiesta che non ha potuto far altro che aumentare negli ultimi anni caratterizzati da una pandemia che sembra non essere ancora del tutto superata.

Questa mattina quindi, nell’ambito di una convenzione stipulata tra l’Ispettorato Generale della Sanità Militare, la Regione Liguria e l’AVIS, i Carabinieri di Imperia hanno avuto la possibilità di poter effettuare una donazione volontaria di sangue nel cortile della Caserma “Somaschini”, dove è stata fatta accedere una autoemoteca dell’AVIS opportunamente attrezzata per l’incombenza e con a bordo personale specializzato che dopo una visita anamnestica di routine ha provveduto ai prelievi.


Il responsabile provinciale dell’AVIS di Savona, competente anche per la provincia di Imperia, ha espresso la propria soddisfazione e ringraziato l’Arma dei Carabinieri per il successo che il progetto sta ottenendo con la Benemerita e spera che la collaborazione possa continuare con analogo entusiasmo anche nel prossimo futuro.

Il Comandante Provinciale di Imperia, Colonnello Marco Morganti, non ha potuto che dirsi anche lui oltremodo soddisfatto per il positivo riscontro che l’iniziativa ha ottenuto tra i militari e che rappresenta un ulteriore concreto apporto che l’Arma dei Carabinieri – sempre vicina al territorio ed alla gente – ha portato alla collettività anche attraverso questi piccoli gesti di solidarietà che poco costano a chi li compie, ma tanto possono rappresentare per qualcuno.

Come di consueto, dopo la donazione ai militari è stata offerta una abbondante (per qualcuno anche doppia) colazione, terminata la quale sono tutti tornati al loro servizio.