Nei giorni scorsi, il Sindaco di Alessandria, ha scritto due Note: una indirizzata al Presidente della Regione Piemonte e per conoscenza agli Assessori Regionali all’Ambiente e alla Sanità, e l’altra indirizzata ai vertici amministrativi regionali della Sanità.

In tali comunicazioni si indica la situazione relativa al Polo Chimico del Sobborgo alessandrino di Spinetta Marengo, con riferimento alla problematica legata alla presenza di PFAS negli alimenti e al prospettato biomonitoraggio sulla popolazione del Comune di Alessandria potenzialmente esposta.


Alla luce della criticità di questa situazione e, al contempo, considerando le rilevazioni effettuate da Arpa nei mesi scorsi che hanno riguardato anche la migrazione di composti volatili presenti nella falda acquifera attraverso il terreno e le fondamenta delle abitazioni ubicate nelle vicinanze del Polo stesso dove si è rilevata la presenza di sostanze perfluoroalchiliche sia all’interno che all’esterno del sito, il Sindaco ha dunque scritto alla Regione Piemonte.

In coerenza a quanto ampiamente indicato nel programma politico-amministrativo dell’attuale Giunta, è stato richiesto un intervento concreto a tutela della salute pubblica alessandrina da effettuarsi nel più breve tempo possibile e incentrato sui seguenti due obiettivi primari:

  • la conferma della disponibilità, già manifestata dalla Regione Piemonte, ad assumere l’onere tecnico ed economico per finanziare la terza fase dell’indagine epidemiologica a compimento degli studi già effettuati;
  • l’urgente convocazione di un tavolo tecnico (alla luce anche delle indicazioni emerse durante una riunione lo scorso maggio presso gli uffici della ASL-AL di Alessandria) indicante in modo preciso e circonstanziato le azioni da intraprendere da parte dell’Amministrazione comunale quale Autorità Sanitaria locale.