Buone notizie dal valenzano: Il Diamante nel primo semestre del 2022, sullo stesso periodo del 2021, ha un incremento del + 25%. Ed è lecito domandarsi perché in un settore maturo e con una crisi economica mondiale e una pandemia non ancora terminata, l’azienda riesca a mettere a segno un risultato così importante. Reagendo come solo le piccole imprese italiane sanno fare, investendo e valorizzando il made in Italy d’eccellenza.

Maurizio Martone e Roberta Bardon, founder e CEO de Il Diamante, persi circa 600.000 euro di fatturato nel 2020, nel 2021 hanno deciso di puntarne 700.000 in investimenti. Obiettivi chiari di riposizionamento, nuove linee e tecnologie brevettate come l’unicum costituito dai gioielli 4D, un’incassatura multilaterale che illumina le creazioni da tutti i lati, e così il 2022 brilla per risultati in 4D!


I clienti di alta fascia sono sempre alla ricerca di novità che nel nostro settore un po’ scarseggiano – affermano gli imprenditori – proponendo oggetti in cui lo stile e il lusso sono evidenti, ma originali, sono incrementate le richieste”.

Il ridisegno dell’azienda intrapreso solo un anno e mezzo fa sta quindi dando i risultati auspicati e nel primo semestre del 2022 il fatturato ha già superato 1.130.000 euro.

Maurizio Martone sottolinea anche che: “Tutti gli investimenti per l’anno 2022 sono stati confermati, abbiamo quasi terminato la prima parte di ristrutturazione dell’azienda ed entro fine anno pensiamo di concludere i lavori. A settembre cominceremo a programmare gli investimenti per il 2023: proseguiamo con la comunicazione e l’e-commerce, che si sono rivelati strategici, e aumenteranno le presenze alle fiere, soprattutto quelle internazionali. Sono già a calendario Tokio a gennaio, Dubai a febbraio e probabilmente Las Vegas a giugno oltre ovviamente a riconfermare Vicenzaoro”.

La presenza, ad esempio, al JGT Dubai nel febbraio del 2022 ha aperto le porte al mercato internazionale permettendo di siglare nuove importanti partnership in Albania, Romania, Canada e Middle East. Molte le aspettative anche dalla fiera di Miami di fine settembre, per rafforzare la presenza de Il Diamante nelle migliori boutique fuori dall’Italia, ma anche nel nostro Paese si stanno acquistando quote di mercato: sono molti i clienti B2B, specialmente nel Lazio, in Sicilia e in Puglia grazie anche alla recente scelta di una testimonial come Rossella Brescia.

La crescita si accompagna all’occupazione, come rimarca Roberta Bardon: “Crediamo da sempre nella valorizzazione dei giovani. Per questo nel 2022 sono state confermate tutte le nuove promesse inserite in azienda: ragazzi molto positivi e con voglia di imparare dai Maestri artigiani esperti e di dare nuova linfa alla creatività. Nonostante il periodo storico che stiamo vivendo, e grazie ai risultati ottenuti, l’occupazione da noi è in costante crescita”.

Il Diamante

Fondato a Valenza nel 1995 da Roberta Bardon e da Maurizio Martone, primo insegnante di microincassatura in Italia e tra i primi artigiani orafi a promuovere l’utilizzo del microscopio in oreficeria e gioielleria, Il Diamante collabora come contoterzista con grandi gruppi nazionali e internazionali di gioielli e nel 2020 ha fondato un brand a marchio proprio che sta riscuotendo successo anche nel mondo del cinema internazionale, della televisione e della musica italiana.

L’utilizzo di attrezzature tecnico-strumentali all’avanguardia permette alla Maison sia di essere estremamente competitiva sul mercato dal punto di vista economico, pur mantenendo gli alti standard qualitativi tipici dell’artigianato valenzano, sia di firmare due brevetti esclusivi: il 4D e la personalizzazione con diamanti esclusivi.

Da sempre l’azienda è attenta ai fattori di sostenibilità interna ed esterna che si esplicano negli aspetti etici del lavoro, sociali e ambientali ed ha fatto propri gli obiettivi RJC (Responsible Jewellery Council) condividendo l’obiettivo di una filiera responsabile a livello mondiale che promuova la fiducia nei confronti dell’industria globale della gioielleria attraverso l’adozione del Codice di Procedura RJC per l’applicazione di  pratiche sostenibili in tutta la filiera dell’oro e dei diamanti, dall’estrazione alla vendita al dettaglio. La Maison inoltre punta sui giovani, che affianca ai Maestri Artigiani di lunga expertise, e sta investendo per diventare un’azienda eco-sostenibile. È infatti prossima l’inaugurazione di uno stabilimento produttivo di ultima generazione a basso impatto ambientale e ad elevato livello tecnologico affiancato da un moderno showroom capace di accogliere la clientela italiana e internazionale. Il successo ottenuto alle fiere italiane ed estere ha infatti permesso a Il Diamante di stringere importanti accordi con partner del Middle East, degli Stati Uniti, del Canada e dell’Europa che nel marchio individuano un connubio di artigianalità, esclusività di prodotto, innovazione, qualità manufatturiera e l’essenza purissima del Made in Italy.