Diavolo Rosso”

Avventure, imprese e mitiche astuzie di Giovanni Gerbi, il grande campione del ciclismo del primo ‘900, nel racconto del pronipote.


di e con Giorgio Boccassi

Collaborazione artistica Donata Boggio Sola

Compagnia Coltelleria Einstein

GAVAZZANA (AL) P.zza degli Scacchi

DOMENICA 7 AGOSTO – ORE 21,30

Festival delle Valli dello Scrivia 2° edizione

Bando “Terre belle” – Fondazione CR Alessandria

Il Festival delle Valli dello Scrivia, 2° edizione, presenta domenica 7 agosto, a Gavazzana (AL) alle ore 21,30 lo spettacolo “Diavolo Rosso” Avventure, imprese e mitiche astuzie di Giovanni Gerbi, il grande campione del ciclismo del primo ‘900, nel racconto del pronipote Giorgio Boccassi.

Il Festival delle Valli dello Scrivia è sostenuto dal Comune di Cassano Spinola, dal Comune di Tortona e dalla Fondazione Cassa di Risp.di Alessandria – Bando “Terre belle”.

Il festival si svolge sia in Piemonte che in Liguria, con una sinergia artistica che unisce le due compagnie che lo hanno creato e lo organizzano: Coltelleria Einstein e Teatro dell’Ortica.

Domenica 7 agosto Giorgio Boccassi inserirà nel suo racconto teatrale anche un omaggio a Sandrino Carrea di Cassano Spinola, gregario di Coppi, ricordando la sua forza sportiva e che nel 1952 Carrea indossò, per un giorno, la maglia gialla al Tour de France.

L’evento ha la collaborazione logistica, oltre che del Comune di Cassano Spinola, anche della Pro Loco Belvedere San Martino di Gavazzana.

Nella serata sarà presentato il libro “Diavolo Rosso. Anima di fuoco” di Giorgio Boccassi, ed Caosfera.

Giovanni Gerbi è stato un grandissimo campione che, nei primi anni del novecento, era quasi invincibile.

Giovanni Gerbi è stato un pioniere del ciclismo professionista: oltre a possedere una potenza incredibile, una resistenza eccezionale e una volontà ferrea, Giovanni Gerbi ha studiato sin dall’inizio della sua carriera le tecniche migliori per correre in bici.

E’stato uno dei primi, se non il primo, a fare i sopralluoghi per studiare le corse, uno dei primi a usare il massaggio prima e dopo le gare, a adattare gli elementi della bici per migliorare la posizione in sella, a tagliarsi i capelli corti corti per essere più aerodinamico e così via.

Ma l’epos del Diavolo Rosso è fatto anche dei suoi stratagemmi incredibili, dalle sue trovate, dalle sue astuzie e spesso dai suoi inganni omerici, dalle sue scelte truffaldine.

Il Diavolo Rosso è stato amato dai suoi tifosi che erano tantissimi, è stato amato e odiato dai suoi rivali, che ne temevano la potenza e le strategie.

Amato e vincitore come lui furono poi in pochi: Girardengo e Coppi su tutti.

Giorgio Boccassi, l’attore narrante, è nipote di Giovanni Gerbi, fratello di suo nonno materno e questa illustre parentela lo induce a raccontare, a rievocare quei tempi eroici, a ricordare.

Nel racconto di Boccassi, il Diavolo Rosso diventa un Supereroe dalla potenza infernale e dalle astuzie diaboliche, diventa un personaggio mitico, come lo sono stati Ercole, Spiderman, Ulisse, Iron Man.