Incendi di sterpaglie, durante l’estate, nel Tortonese, come in tante altri parti d’Italia e nel mondo ce ne sono sempre diversi, ma quando accadono frequentemente nello stesso Comune in luoghi diversi e a breve distanza l’uno dall’altro, come si sta verificando da qualche giorno nel Comune di Isola Sant’Antonio inevitabilmente scatta un campanello d’allarme, soprattutto dopo l’episodio accaduto ieri sera che apre un vero e proprio giallo dai contorni inattesi, soprattutto se, effettivamente i resti trovati all’interno di un’automobile distrutta dalle fiamme risulteranno essere di una persona.

Ma andiamo con ordine a raccontare quello che è accaduto ultimamente.


Tutto è iniziato circa tre giorni fa quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel Comune di isola Sant’Antonio, appunto, per spegnere un incendio ad un campo di grano dove sono andati distrutti oltre 3 mila mq quadrati di coltivazione.

Nel pomeriggio di due giorni fa, invece altro incendio, ma stavolta molto più che ha visto intervenire i Vigili del Fuoco di Alessandria e Tortona unitamente al personale dei distaccamenti volontari di Valenza e Mede che sono intervenuti nel Comune di Isola Sant’Antonio per incendio che ha interessato sterpaglie e bosco per una superficie di circa due ettari.

Sono stati presenti, inoltre, anche quattro squadre AIB (corpo volontari antincendi boschivi del Piemonte) per le opere di spegnimento e bonifica. Sul posto erano intervenuti anche i Carabinieri di Villalvernia.

L’ultimo incendio ieri sera il località Cascina San Pio, verso il fiume Po, dove hanno preso fuoco dei pioppi in un’area dove è stata trovava anche un’auto in fiamme. La vettura era quasi completamente distrutta dal fuoco ma all’interno i pompieri di Tortona, sono riusciti a scorgere dei “resti” strani, forse di origine umana.

Quando l’incendio è stato domato la macchina era praticamente distrutta ma, proprio per risolvere il giallo, è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri con lo scopo di analizzare i “resti” trovati e capire cosa fossero.

le ipotesi potrebbero essere due: un’auto abbandonata da chissà quanto tempo con resti di qualche animale all’interno oppure resti umani umani e in quest’ultimo caso si aprirebbero indagini non di poco conto.

Nel frattempo, vista la frequenza con cui si stanno susseguendo gli incendi ad Isola Sant’Antonio si sta anche analizzando l’ipotesi che in zona possa aggirarsi un piromane, come accadde molti anni fa a Viguzzolo dove nell’arco di poche settimane si verificarono numerosi incendi.