La Polizia di Stato ha indagato a Ventimiglia tre persone, due stranieri e una donna italiana, per reati contro il patrimonio, furto aggravato e ricettazione. 

Venerdì notte un rapido intervento della volante grazie alla tempestiva comunicazione al numero d’emergenza 112 da parte di un residente che segnalava la presenza di un individuo sospetto nella centrale via Cavour.


Gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, dopo aver verificato la spaccata della vetrina di un negozio di calzature e abbigliamento, con la precisa descrizione fornita da un testimone, intercettavano e bloccavano l’autore del reato a breve distanza.

Si tratta di un cittadino del Mali, titolare di un regolare permesso di soggiorno, con altri precedenti di Polizia a carico.

L’uomo, 24 anni, è stato trovato in possesso di un tubo in ferro, sequestrato poiché utilizzato per frantumare il vetro di una bacheca murale, al cui interno erano collocati, per la sola esposizione, antichi strumenti da calzolaio.

Indosso al giovane straniero i poliziotti rinvenivano un piccolo martelletto, di scarso valore economico, che risultava rubato nella bacheca e che veniva subito restituito al negoziante. 

Un gesto davvero poco comprensibile, che tuttavia è valso al giovane maliano una denuncia all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

Il giorno successivo gli Agenti dell’ufficio investigativo rinvenivano un motociclo, di cui era stato denunciato il furto pochi giorni prima, nella disponibilità di un cittadino tunisino residente a Ventimiglia, trovato in possesso delle chiavi di accensione.

Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario, un cittadino ecuadoriano domiciliato nella città di frontiera.

L’uomo, 38 anni, è stato indagato in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Nello stesso giorno gli investigatori hanno deferito all’Autorità Giudiziaria una ventimigliese di 37 anni trovata in possesso di una carta bancaria risultata rubata.