L’intervento con la paziente e i suoi familiari, oltre ad offrire sostegno, favorisce la comprensione delle esigenze terapeutiche e organizzative, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza alle cure e mantenere, per quanto possibile, un’accettabile qualità della vita”.

Spiega così Rossella Sterpone, Direttore di Psicologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, il ruolo dello psicologo all’interno del percorso di cura della donna. “Le pazienti che si scoprono affette da patologia neoplastica – continua – provano, o possono provare, un ampio spettro di disturbi fisici e psicologici in relazione ai diversi momenti del percorso di malattia, e agli effetti avversi del trattamento specifico”. Si passa dalla fase della comunicazione della diagnosi, in cui sono presenti la reazione di allarme e quella di shock, a quella successiva dell’impatto dell’evento: a quel punto possono comparire disturbi definiti “distress”, un termine utilizzato per distinguere tali reazioni (cognitive, emotive e comportamentali) da altre condizioni psicopatologiche (depressione, ansia) che possono o meno essere presenti. Le fasi successive sono quella della messa in atto di strategie di coping per affrontare la situazione e infine dell’accettazione e dell’imparare a conviverci.


È noto – ricorda la Dr.ssa Sterpone – come la malattia oncologica, e gli stati emotivi ad essa correlati, incidano sulla qualità della vita affettiva, sociale e professionale. In particolare, sono disponibili recenti evidenze riguardo ai disturbi della sfera sessuale e ai disturbi del sonno. L’intervento psicologico nella Breast Unit è mirato innanzitutto a facilitare la decompressione e regolazione emotiva nel paziente in seguito alla comunicazione della diagnosi, favorire nella paziente sia la messa in atto di risorse sia il processo di accettazione e adattamento alla patologia, poi ad accompagnare la paziente nell’interazione con l’equipe curante e infine a contenere la paziente sul piano emotivo, promuovendo anche l’assunzione di responsabilità individuale nel processo decisionale”. All’interno dell’equipe multidisciplinare lo psicologo contribuisce quindi alla realizzazione di un modello di cura che comprenda l’ascolto, l’attenzione alle esigenze della singola persona legate alla sua storia di vita e alla sofferenza emotiva del paziente.

Si ricorda che la campagna “Alleati contro il tumore al seno”, promossa dall’Ospedale di Alessandria insieme alla Diocesi di Alessandria, ha il duplice obiettivo di sensibilizzare sul tema della prevenzione in materia di tumore mammario, presentando le attività dell’Azienda e il tema di professionisti che segue la donna in un percorso a 360°, e di sostenere il progetto della Fondazione Solidal a sostegno della ricerca sul tumore al seno attraverso la raccolta e lo stoccaggio di campioni: tutti i fondi raccolti andranno infatti a finanziare una borsa di studio per un data manager dedicata alla Biobanca dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria per questa tematica. Chi lo desidera, può quindi contribuire al sostegno della ricerca con una piccola donazione: https://www.paypal.com/donate?hosted_button_id=LFA8FMANF66DY

Per approfondire, a questo link è possibile ascoltare l’intervista alla Dr.ssa Rossella Sterpone su Radio Voce Spazio, realizzata dal Direttore di Voce Alessandrina Andrea Antonuccio:https://open.spotify.com/episode/3uG8DB2cjo6XKCfwcnlHFF?si=_rbkW33nQ3KzAoP8VrwPIw&nd=1