Mercoledì 15 settembre il sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini, insieme al sindaco di Ovada Paolo Lantero e altri sindaci del Distretto sanitario Acqui-Ovada, incontrerà per un colloquio l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e il direttore generale Aslal Luigi Vercellino.

«Al tavolo tratteremo temi che ritengo estremamente importanti, quali il diritto alla salute di un territorio che, non solo a causa del Covid, ha perso moltissimi servizi, tra i quali quelli sanitari – spiega il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini –. Da tempo ripeto che il nostro ospedale durante la pandemia ha dato moltissimo: ricordiamo con angoscia quanti nostri operatori si sono contagiati assistendo pazienti provenienti da ogni parte del Piemonte. Abbiamo anche dovuto piangere una vittima che voglio ricordare in queste righe, Cinzia Avigo, una Oss di soli 53 anni impiegata presso il servizio di Medicina del Mons. Galliano. In quei drammatici giorni noi amministratori abbiamo dato la massima collaborazione al Sisp e alle aziende sanitarie, cercando di minimizzare il contingentamento dei nostri reparti, evitando per quanto possibile, ulteriori disagi alle popolazioni dei nostri comuni, già costrette alle tante difficoltà dei lockdown e cercando di scongiurare il propagarsi dell’epidemia. Ora che la situazione in termini numerici è ben diversa da quella che abbiamo vissuto mesi fa, chiediamo con forza di rivalutare le nostre strutture e i servizi che oggi servono a tantissime persone bisognose di cure. Ci sono opportunità di spesa e di progetto, delibere alle quali in passato lavorammo al fine di dare un assetto più efficace al nostro ospedale e idee maturate insieme ai professionisti; idee volte a ottimizzare i servizi diagnostici, ambulatoriali e territoriali. Vogliamo conoscere con che prospettiva potranno essere rafforzati reparti e territorio, quali interventi saranno possibili per ripristinare ampie zone dei due ospedali del distretto, e la modulazione di servizi estremamente importanti, quali, per fare due esempi, il cup e gli ambulatori deputati ai prelievi ematici nei nostri paesi».



«Già, i nostri paesi: piccole comunità forse invisibili a Torino, ma essenziali per città come Acqui e Ovada – continua il primo cittadino –. Una Regione che ha avuto il merito di mettere recentemente a bilancio degli incentivi per ripopolare le sue borgate, per coerenza dovrebbe prestare grande attenzione al loro grande valore. Temi come il trasporto pubblico forse in una metropoli appaiono meno importanti per la sopravvivenza, rispetto alle periferie. La qualità dei collegamenti tra Acqui e Ovada coi Comuni dei rispettivi territori, quelli con Genova, Alessandria, Asti, Novi e Casale determinerà il futuro delle nostre valli; non solo per erogare gli indispensabili servizi sanitari, ma anche per portare a scuola i nostri bambini, al lavoro i nostri pendolari e per dare energia e speranza al grande sforzo che stiamo facendo per attrarre sempre più turisti e valorizzare i nostri territori. Per questo ho chiesto nei giorni scorsi ai colleghi dei Comuni dell’acquese di supportarmi non solo nell’occasione del colloquio con l’assessore Icardi; dobbiamo portare avanti un dialogo che nei prossimi mesi ci metta in condizione di affrontare in modo ancora più coeso le varie questioni che ci accomunano. Questioni alle quali sapremo dare risposte più efficaci se saremo capaci di mettere insieme idee e risorse, dando corso a iniziative già attivate con gli assessori regionali responsabili alle Politiche sociali, ai Trasporti e al Turismo. Oggi che sembrano esserci le condizioni per farlo, vogliamo riprendere un intenso percorso di proposta e valutazione che ci consenta di dare soluzioni concrete ai nostri concittadini».