L’associazione culturale ApertaMente Imperia, con il supporto del CSV POLIS  e con il sostegno della Libreria Ragazzi, presenta lunedì 23 Agosto alle ore 21.00 presso la piazzetta di via Antica dell’Ospizio, Imperia, l’incontro con

Claudia Pinelli


che parlerà del libro-intervista di Piero Scaramucci

Una storia quasi soltanto mia

Conduce Orlando Botti  

La notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969 Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, precipitò dal quarto piano della questura di Milano, dove era in corso il suo interrogatorio in seguito alla strage di Piazza Fontana. La questura parlò inizialmente di un suicidio. Alla fine, dopo smentite, imbarazzi e processi, la versione ufficiale fu quella di un malore.

Il risultato fu una nazione spaccata (la morte di Pinelli è stato sempre un tema molto controverso e divisivo per l’Italia) e una famiglia distrutta. Pinelli ha lasciato una moglie, Licia, che ha resistito all’ingiustizia, alle offese, agli oltraggi, affermando con forza: «L’indifferenza non me la sono mai potuta permettere». E ha lasciato due bambine che per tutta la vita hanno ricordato il padre e cercato la verità.

Nel 2009, a 40 anni dalla morte, l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitando la vedova e le figlie al Quirinale, disse che Pino Pinelli era stato vittima due volte «prima di pesantissimi e infondati sospetti, poi di un’improvvisa, assurda fine».

«Una democrazia non può avere paura della verità». Sono parole forti quelle pronunciate da Claudia Pinelli, che sarà ospite di ApertaMente a Imperia. Mentre le inchieste su piazza Fontana hanno dimostrato l’innocenza di Pinelli, nessuno è mai stato punito per la sua morte.