Giovanni ha svolto l’attività di medico nel reparto neo-natale nell’Ospedaletto Cesare Arrigo della nostra città, ha conosciuto tante mamme, curato un’infinità di neonate/i.

Il suo lavoro, o meglio missione, l’ha svolta decenni su decenni, dapprima nel reparto neo natalità, in seguito in pediatria, laddove ha dimostrato competenza, dedizione al lavoro, acquisendo la stima di collegi, pazienti, nonché dei loro genitori


Le piccole, i piccoli passati nelle sue mani sono stati tantissimi, ciascuno serba certamente un suggestivo ricordo di quest’uomo presente, dedito con imponente costanza alla cura della più tenera infanzia, espressa con sensibile amore nei confronti dell’età compresa nella fascia minore dell’umanità; nello stesso tempo la più delicata, la più fragile, la più difficile, proprio quella in cui la piccola o il piccolo non sanno ancora esprimere la descrizione del loro malessere.

Uomo di profonda fede: è stato accanto ai malati con il senso della missione, quante volte con la laurea in medicina ha avuto l’occasione di confrontarsi al servizio degli anziani, degli ammalati diretti, con il treno della speranza, a Lourdes nell’auspicio di trovare sollievo in una buona guarigione, un ruolo coperto dal dottor Giovanni Canestri, medico capo dell’Oftal, sempre appoggiato dalla sua sposa, Maria Luisa Picotti, laureata in chimica farmaceutica.

Ha condiviso sempre con lei, importanti momenti per le giovani coppie intenzionate a convolare a nozze, con l’organizzazione, la frequenza dei corsi prematrimoniali, utili per formare una famiglia dai principi cristiani.

La sua autorevole esperienza è stata ampiamente impiegata, dopo aver condiviso tanto tempo al servizio della salute, ha impiegato i momenti liberi della sua esistenza già lontano dal lavoro retribuito, eppure ancora accanto alle persone malate, con il pensiero rivolto sempre alle fasce minori d’età.

                                                                                           Franco Montaldo