Ancora un marocchino, l’ennesimo, che viene in Italia per spacciare droga ma stavolta è finito nelle maglie della Giustizia grazie ad un brillante inseguimento terminato con una colluttazione che ha visto lo straniero soccombere dopo una vera e propria mobilitazione degna dei migliori film d’azione americani. Così lo straniero finisce in manette anche se, malgrado tutto e il rischio che hanno corso i Carabinieri per arrestarlo dopo un inseguimento ed essere feriti da calci e pugni che lo straniero cercava di rifilare loro, Il Tribunale di Alessandria ne ha disposto “soltanto” gli arresti domiciliari.

Prima di passare alla cronaca dell’episodio, quindi, ci sentiamo in dovere di spezzare una lancia a favore dei carabinieri della Compagnia di Tortona, perché qui, non si trattava di un film ma di una triste realtà con i Carabinieri che rischiano quotidianamente la loro incolumità e grazie al loro coraggio e alla loro abnegazione, riescono a dare un altro colpo allo spaccio di droga nel Tortonese, perché comunque, ben 161 dosi di droga sono state sottratte alla consumazione.


E’ accaduto tutto nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 27 settembre, quando, secondo la prima sommaria ricostruzione, i Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, al termine di un inseguimento nelle vie cittadine, protrattosi nella vicina area boschiva e dopo una breve colluttazione, hanno arrestato H.B., 26enne di nazionalità marocchina, già noto alle Forze dell’Ordine.

Il giovane, secondo quanto accertato, si trovava a bordo di una Toyota Yaris insieme ad una altra persona, che però è riuscita a fuggire.

E’ accaduto che durante un normale posto di blocco in via Roma a Castelnuovo Scrivia, i Carabinieri hanno fatto segno agli occupanti dell’auto di fermarsi e quando questi non hanno rispettato l’alt ha preso il via un furioso inseguimento che si è protratto per diversi Km.

A Castelnuovo sono state fatte convergere anche altre pattuglia e i malviventi, dopo aver tentato la fuga imboccando una strada di campagna, hanno abbandonato l’auto cercando di scappare tra la vegetazione.

I militari di Castelnuovo Scrivia si sono messi al loro inseguimento e in mezzo alla boscaglia ne hanno individuato uno, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo, malgrado calci e pugni che lo straniero cercava di rifilare ai militari che però sono stati molto bravi nel bloccarlo e ammanettarlo.

Perquisito, il giovane veniva trovato in possesso di una busta di cellophane con all’interno ben 161 dosi di cocaina “termosaldate”, pronte per essere spacciate, del peso di oltre un etto.

Dapprima condotto in Caserma per le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto, ma non è finito in carcere perché su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato condotto presso il suo domicilio in attesa di essere processato con rito direttissimo.

Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e di resistenza a pubblico ufficiale.